Covid-19, oltre 43mila le infezioni di origine professionale denunciate all’Inail

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Il terzo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, con la collaborazione della Direzione centrale organizzazione digitale, registra alla data del 15 maggio un aumento di circa seimila contagi sul lavoro rispetto alla rilevazione del 4 maggio. I casi mortali sono 171 (+42) e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale

Fonte: Inail

Aggiornate le linee guida della Conferenza delle Regioni

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Venerdì 21 maggio si è riunita la Conferenza delle Regioni per aggiornare le Linee guida per la riapertura.

Ecco le principali novità:

1) dove era previsto l’obbligo di interrompere il ricircolo dell’aria, ora è stata inserita questa previsione: “Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.”
Questo, permette di risolvere l’annoso problema legato agli impianti di condizionamento classici per piccole strutture, che non avevano la possibilità di escludere il ricircolo e che quindi si erano trovati a dover interromperne il funzionamento.

2) inserite nuove attività:
STRUTTURE RICETTIVE ALL’APERTO (campeggi)
● RIFUGI ALPINI
● ATTIVITÀ FISICA ALL’APERTO
● NOLEGGIO VEICOLI E ALTRE ATTREZZATURE
● INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO
● AREE GIOCHI PER BAMBINI
● CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI
● FORMAZIONE PROFESSIONALE
● CINEMA E SPETTACOLI
● PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO
● SAGRE E FIERE
● SERVIZI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
Riguardo la formazione, nonostante la FAQ del Ministero del Lavoro, sono ancora sospese, tranne nelle Regioni che hanno deciso la riapertura delle attività formative.

Le linee guida per la ripresa delle attività sportive

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Le attività sportive ripartono in sicurezza. Sul sito dell’Ufficio per lo sport sono state pubblicate le linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra e per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere durante la fase 2.

All’interno del centro sportivo dovrà essere garantita la possibilità di rispettare le seguenti pratiche igieniche.

1) Lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti.
2) Mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro in caso di assenza di attività fisica; mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 metri.
3) Non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani.
4) Starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito.
5) Evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti.
6) Bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.
7) Gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini dell’attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:
– procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
– gel igienizzante;
– sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
– indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
– specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività;
– sanitizzazione a ogni cambio turno;
– vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.).

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:
– di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc…);
– di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
– di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

EU-OSHA: barometro della SSL

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EU-OSHA ha pubblicato il barometro della SSL, il primo strumento di visualizzazione dei dati contenente informazioni aggiornate sulla situazione e sulle tendenze della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nei paesi europei.

Lo strumento consta di quattro gruppi di indicatori su una serie di argomenti relativi alla SSL, quali le autorità responsabili della SSL, le strategie nazionali, le condizioni di lavoro e le statistiche sulla SSL. Puoi visualizzare e confrontare i dati, generare grafici e scaricare relazioni su argomenti specifici.

Il barometro della SSL viene aggiornato regolarmente con nuovi indicatori, dati e funzionalità.

Questo strumento è la fonte ufficiale di informazioni sulla situazione e sulle tendenze della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nei paesi europei.

Indicatori
Osserva e confronta i dati dell’UE e dei singoli paesi su una vasta gamma di argomenti.

Informazioni generali Puoi reperire informazioni su autorità competenti in materia di SSL, profili economici e settoriali e profili della forza lavoro.

Direzione della SSL Verifica gli approcci dei paesi alle strategie di SSL e al dialogo sociale in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Risultati in materia di SSL Apprendi, ad esempio, nozioni in materia di infortuni sul lavoro, condizioni sul lavoro, rappresentanza dei lavoratori e percezione dei lavoratori sulla salute.

Infrastruttura di SSL Puoi reperire maggiori informazioni sulle statistiche, sui sondaggi e sulle capacità di ricerca in materia di SSL dei singoli paesi e su come i paesi applicano la legislazione in materia di SSL.

Come usare lo strumento di visualizzazione dei dati
Usa lo strumento per visualizzare e comparare dati quantitativi. Puoi trovare descrizioni e collegamenti a ulteriori informazioni in relazione a dati qualitativi.

Lo strumento permette di:

visualizzare i principali indicatori come infografiche;
confrontare gli indicatori tra due paesi o confrontare un singolo paese con l’UE;
generare e scaricare grafici o esportarli come file Excel;
scaricare relazioni per paese dettagliate o relazioni su argomenti specifici, ad esempio sulle strategie nazionali;
condividere contenuti direttamente sui social.
Fonti di dati
I dati sono estratti da fonti governative, autorità statistiche e indagini e ricerche europee:

Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione (DG EMPL) della Commissione europea
Eurostat
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound)
Comitato degli ispettori principali del lavoro
EU-OSHA – Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
DG EMPL – punti di contatto nazionali
Informazioni sul barometro SSL
Il barometro è il frutto della collaborazione tra l’EU-OSHA, la DG EMPL e i suoi punti di contatto nazionali Maggiori informazioni sulla metodologia .

Lo strumento viene mantenuto aggiornato e riesaminato a fronte di sviluppi ulteriori.

Per consultare il barometro, inserire nel browser questo indirizzo:
https://visualisation.osha.europa.eu/osh-barometer#!/

Circolare INL 156: controlli COVID nei cantieri edili

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Una circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro riporta indicazioni sulla vigilanza nel settore edile e sulle verifiche in merito alle misure adottate in relazione alle previsioni del protocollo condiviso per i cantieri.

Min. Interno: circolare 19 maggio

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Il ministero dell’Interno ha diramato la circolare 19 maggio 2020 indirizzata ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

I prefetti debbono assicurare, informandone preventivamente il ministro dell’Interno, l’esecuzione delle misure anti Covid-19 e possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.

È quanto richiama la circolare 19 maggio 2020 che il ministero dell’Interno ha diramato ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

La graduale ripresa delle attività commerciali e sociali potrà determinare l’esigenza di ricalibrare i controlli anti Covid-19 e di rimodulare l’impiego del personale delle Forze armate, già impiegato nell’Operazione Strade sicure. Inoltre, una crescente attenzione dovrà essere rivolta alla possibile ricomparsa di fenomeni delittuosi e di criminalità diffusa e, con la crescita del traffico stradale, sarà necessario intensificare i servizi di sicurezza stradale.
Queste le ulteriori indicazioni contenute nella circolare del Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi.

La stessa circolare evidenzia che, partire dal 18 maggio, le persone possono spostarsi senza alcuna limitazione nel territorio regionale. Stato e regioni possono adottare o prorogare misure che limitano la circolazione, sempre nel territorio regionale, in caso si registri un aggravamento della situazione epidemiologica.

Gli spostamenti delle persone tra regioni restano vietati fino al 2 giugno, così come quelli da e per l’estero, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Vietato anche lo spostamento dall’abitazione per le persone sottoposte a quarantena perché positive al Covid-19. La circolare segnala poi che eimane consentito il rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza.

Manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, possono svolgersi in base all’andamento dei dati sui contagi, secondo modalità stabilite con provvedimenti statali, fatto sempre salvo il divieto di assembramenti. Il sindaco potrà disporre la chiusura temporanea di aree aperte al pubblico, quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone.

L’accesso in aree pubbliche come parchi e giardini è consentito rispettando il distanziamento sociale, vietati gli assembramenti. I minori possono accedere alle aree gioco e, dal 15 giugno, bambini e ragazzi potranno frequentare luoghi destinati ad attività ludiche, ricreative ed educative, come i centri estivi, sempre alla presenza di operatori dedicati e rispettando i protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento della Famiglia.

La circolare segnala poi che possono ripartire le attività commerciali al dettaglio. Devono assicurare l’ingresso dilazionato dei clienti e la distanza interpersonale. Non sarà possibile sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Le attività economiche, produttive e sociali devono rispettare i protocolli o le linee guida per la prevenzione del contagio nel settore di riferimento, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi stabiliti a livello centrale. È quindi previsto un regime di controllo sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è affidata alle regioni l’individuazione delle misure di prevenzione o riduzione del contagio. In assenza di linee guida e protocolli regionali, vengono applicati quelli di livello nazionale.

INAIL: factsheet sui siti contaminati da amianto

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L’Inail ha pubblicato un factsheet dedicato ai siti contaminati da amianto.
Ad oggi, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), ha identificato 41 Siti da bonificare di Interesse Nazionale (Sin) distribuiti eterogeneamente sull’intero territorio nazionale. Tra essi, 11 sono principalmente contaminati da amianto, ossia quelli in cui ’inquinamento è diffuso nella maggior parte del perimetro, mentre 5 sono quelli in cui esiste una contaminazione secondaria da amianto, accertata e quantificata, ovvero l’inquinamento è presente in una porzione significativa del perimetro.

Coronavirus e infortuni sul lavoro: pubblicata la Circolare INAIL

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La Circolare n. 22 del 20 maggio 2020 dell’INAIL fornisce chiarimenti riguardo la responsabilità del datore di lavoro in caso di contagio sul posto di lavoro.

L’Istituto precisa che la circostanza che l’astensione dal lavoro a causa del contagio da COVID-19 sia riconosciuta quale infortunio assicurato dall’INAIL non ha conseguenze sull’accertamento degli eventuali profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro.

Il riconoscimento dell’origine professionale del contagio si fonda su un giudizio di ragionevole probabilità ma è totalmente avulso da ogni valutazione in ordine alla imputabilità di eventuali comportamenti omissivi in capo al datore di lavoro che possano essere stati causa del contagio. Tenendo, comunque, presente che non è possibile pretendere negli ambienti di lavoro il rischio zero. Circostanza questa che, ancora una volta, porta a sottolineare l’indipendenza logico-giuridica del profilo assicurativo da quello degli accertamenti giudiziari.

La sanificazione delle strutture non sanitarie: Rapport ISS 25/2020 del 15/05/2020

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L’ISS ha emanato un rapporto dedicato alle corrette modalità di sanificazione delle strutture non sanitarie.
Quando si parla di sanificazione, anche in riferimento a normative vigenti, si intende “il complesso di procedimenti ed operazioni di pulizia e/o disinfezione e mantenimento della buona qualità dell’aria”.
Le indicazioni riportate nel documento si riferiscono alla sanificazione di superfici e ambienti interni non sanitari, finalizzate alla prevenzione della diffusione dell’infezione COVID-19. Le indicazioni si basano sulle evidenze, a oggi disponibili, per quanto concerne la trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2, della sopravvivenza del virus su diverse superfici e dell’efficacia dei prodotti utilizzati per la pulizia e la disinfezione/sanitizzazione dei locali. Le indicazioni considerano anche l’impatto ambientale e i rischi per la salute umana connessi al loro utilizzo.

I prodotti che hanno un’azione disinfettante battericida, fungicida, virucida o una qualsiasi altra azione tesa a distruggere, eliminare o rendere innocui i microrganismi tramite azione chimica, ricadono in due distinti processi normativi:
1) Presidi Medico-Chirurgici (PMC)
2) biocidi.
Tali prodotti, prima della loro immissione in commercio, devono essere preventivamente valutati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) (o altro organo tecnico-scientifico in ambito Nazionale) e autorizzati dalle Autorità Competenti degli stati membri dell’UE -per l’Italia il Ministero della Salute -sotto l’egida dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (European Chemicals Agency,ECHA). Punto chiave per entrambe le normative è quello relativo a una comprovata efficacia dei prodotti,valutata sulla base di specifiche norme tecniche europee di standardizzazione sull’attività virucida, quali la UN IEN 14476:2013e la UNI EN 16777:2019.
È da sottolineare che sull’etichetta di tali prodotti sono apposte le modalità, la frequenza e la dose d’uso specifica.
Per quanto attiene agli scopi del documento, i biocidi di interesse ricadono nel PT2 relativo ai prodotti“Disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o animali” usati per “la disinfezione di superfici, materiali, attrezzature e mobilio non utilizzati in contatto diretto con alimenti destinati al consumo umano o animale”. Va precisato che i vari prodotti per la disinfezione che possono vantare proprietà nei confronti dei microorganismi, sono diversi dai detergenti e dagli igienizzanti con i quali, pertanto, non vanno confusi. Per questi ultimi, che non possono vantare azione disinfettante, non è prevista alcuna autorizzazione anche se devono essere conformi alla normativa sui detergenti (igienizzanti per gli ambienti) o sui prodotti cosmetici (igienizzanti per la cute).
Rientrano nel campo di applicazione del BPR e sono autorizzabili come biocidi non solo prodotti contenenti principi attivi autorizzati ma anche sistemi in grado di generare principi attivi partendo da precursori;tali sistemi rientrano nella definizione di generazione in situ.
Il passaggio dalla normativa nazionale dei PMC al contesto europeo del Regolamento Biocidi (BPR) ancora non è concluso e questo determina il destreggiarsi fra le due normative. Una differenza peculiare è che i PMC devono essere prodotti in officine soggette ad autorizzazione. Per tale motivo,secondo la norma italiana sui PMC, pur essendo possibile autorizzare prodotti contenenti principi attivi in revisione, non si possono autorizzare prodotti contenenti principi attivi generati in situ, in quanto la norma sui PMC prevede l’autorizzazione di preparati e non di apparecchiature.
Le organizzazioni coinvolte nell’emissione di linee guida (ECDC, CDC, OMS) per la prevenzione in questa fase emergenziale indicano tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2:
1) garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria;
2) pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
3) disinfettare con prodotti adatti, registrati e autorizzati.
In considerazione della potenziale capacità del virus SARS-CoV-2 di sopravvivere sulle superfici, è buona norma procedere frequentemente e accuratamente alla sanificazione (pulizia e/odisinfezione) delle superfici, operazioni che devono essere tanto più accurate e regolari per superfici ad alta frequenza di contatto (es. maniglie, superfici dei servizi igienici, superfici di lavoro, cellulare, tablet, PC, occhiali,altri oggetti di uso frequente).
Le linee guida del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Europeo (European Centre for Prevention and Disease; ECDC),di quello Statunitense (Centers for Disease and Control; CDC)e dell’OMS indicano che la pulizia con acqua e normali detergenti neutri associata all’utilizzo di comuni prodotti disinfettanti è sufficiente per la decontaminazione delle superfici.
In generale, è stato dimostrato che disinfettanti a base di alcoli(es. etanolo, propan-2-olo, propan-1-olo) o ipoclorito di sodio, ma non solo, sono in grado di ridurre significativamente il numero di virus dotati di “involucro” come il SARS-CoV-2.
Oltre alla pulizia accurata, è altresì importante rinnovare frequentemente l’aria all’interno dell’ambiente.

D.P.C.M. 17/05/2020: pubblicato il decreto per la riapertura

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In data 17 maggio 2020 è stato emanato il c.d. D.P.C.M. riapertura.

Vengono riaperte tutte le attività ad eccezione di:

  1. eventi e competizioni sportive;
  2. impianti nei comprensori sciistici;
  3. sale giochi, sale scommesse e sale bingo;
  4. spettacoli, che potranno, però riprendere dal 14 giugno;
  5. servizi educativi per l’infanzia, attività didattiche, formazione;
  6. convegni e congressi;
  7. centri benessere, centri termali, centri culturali e sociali;

Le Regioni possono indicare ulteriori limitazioni alla riapertura.

Tutte le attività produttive industriali e commerciali, devono continuare a rispettare il contenuto del Protocollo d’Intesa siglato il 24 aprile 2020.

  • Allegati 1-7: Protocolli d’intesa per la riapertura dei luoghi di culto;
  • Allegato 8: Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzative di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19;
  • Allegato 9: spettacoli dal vivo e cinema;
  • Allegato 10: Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020;
  • Allegato 11: misure per gli esercizi commerciali;
  • Allegato 12: riporta integralmente il Protocollo d’Intesa del 24 aprile, obbligatorio per tutti i luoghi di lavoro;
  • Allegato 13: riporta integralmente il Protocollo d’Intesa del 24 aprile per i cantieri edili;
  • Allegato 14: riporta il protocollo d’intesa per il trasporto e la logistica;
  • Allegato 15: linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative in materia di trasporto pubblico;
  • Allegato 16: misure igienico-sanitarie che abbiamo ormai appreso;
  • Allegato 17: riporta il documento della Conferenza Stato Regioni del 16/05/2020 riportanti le prescrizioni per la riapertura delle attività economiche. Le singole Regioni possono aver recepito queste linee guida, in alcuni casi, apportando piccole modifiche. Le attività normate dal documento sono:
    1. RISTORAZIONE;
    2. ATTIVITÀ TURISTICHE (balneazione);
    3. STRUTTURE RICETTIVE;
    4. SERVIZI ALLA PERSONA (parrucchieri ed estetisti);
    5. COMMERCIO AL DETTAGLIO;
    6. COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti);
    7. UFFICI APERTI AL PUBBLICO;
    8. PISCINE;
    9. PALESTRE;
    10. MANUTENZIONE DEL VERDE;
    11. MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE