Ministero della Salute: circolare sulle operazioni di primo soccorso durante l’emergenza Covid

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Con la Circolare del 5 giugno 2020, il Ministero della Salute fornisce informazioni relative alle operazioni di BLS (Basic Life Support) durante l’emergenza Covid. Le operazioni di rianimazione determinano, infatti, un rischio di sviluppo di droplets e contatti ravvicinati tra il soccorritore e il soggetto da rianimare.
Rimanendo la necessità di procedere con la rianimazione, la Circolare raccoglie indicazioni per l’esecuzione delle manovre in maggiore sicurezza.
La circolare riporta indicazioni sia per il soccorso balneare che per il soccorso svolto da soggetti laici.
Vengono date indicazioni anche sullo svolgimento delle attività di formazione.

Soccorso balneare
Si richiama l’importanza dell’uso del pallone autoespenadibile che, già di per sé, rappresenta una buona pratica ma che, in condizioni di emergenza Covid, è oltremodo una scelta da perseguire al fine di ridurre il rischio di contagio. A fianco a questo, l’uso dei DPI è di primaria importanza.
1) Allontanamento del soggetto dalla condizione di rischi
Deve avvenire usando supporti quali rescue can o rescue T-Tube e indossando maschera con boccaglio.
2) Ripristino e mantenimento delle condizioni vitali
Utilizzare il pallone espandibile, con un soccorritore che tiene la maschera aderente al viso, o, ma solo in condizioni di estremo rischio, usare pocket mask con prolunga per mantenere la distanza. Durante il massaggio cardiaco, appoggiare sulla bocca del soggetto una maschera o un telino per ridurre l’emissione di droplets durante la compressione. In entrambi i casi, i dispositivi andranno collegati a sistemi di erogazione dell’ossigeno.

Operatori laici
Vengono riportate alcune indicazioni provenienti dai principali soggetti:
a. Effettuare solo compressioni toraciche senza ventilazione;
b. Effettuare la ventilazione solo in caso di soccorso pediatrico;
c. Utilizzare maschera protettiva con filtro FFP2 per proteggersi dagli aerosol che possono sprigionarsi durante la compressione toracica;
d. Evitare di avvicinarsi al soggetto durante la valutazione GAS;
e. Durante le compressioni, coprire naso e bocca del soggetto con mascherina o indumento;
f. Scaricare la app SALVAUNAVITA.

Corsi di formazione
La Circolare riporta una serie di indicazioni per l’esecuzione in sicurezza dei corsi di formazione per il salvataggio. E’ da preferirsi la modalità blended con teoria a distanza e solo la parte pratica in presenza. Per la pratica, dove non sia possibile garantire il rapporto 1:1 tra manichini e discenti, dovrà avvenire indossando maschera e guanti e sanificando il manichino dopo ogni discente. Registrare il contatto telefonico del discente per poterlo contattare qualora vi sia notizia di positività tra gli allievi o i docenti.
Durante la formazione si deve mantenere la distanza di almeno 2 metri e indossare maschere chirurgiche e guanti protettivi. In caso fosse impossibile mantenere la distanza di almeno 2 metri, indossare cuffia, filtrante facciale P2 senza valvola, occhiali o visiera, camice non idrorepellente, guanti impermeabili.

Regione Piemonte: riaperture e limitazioni dal 15 giugno

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La Regione Piemonte ha emanato il D.G.R. 68 del 13/06/2020 riportanti le disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica.

Il Decreto aggiorna le riaperture e limitazioni alle attività sul territorio regionale.

  1. permane il divieto di abbandonare il proprio domicilio per coloro che hanno febbre o sintomi di infezione respiratoria. Questi dovranno contattare il loro medico curante;
  2. continua ad applicarsi l’obbligo di indossare la maschera protettiva quando ci si trova in luoghi chiusi accessibili al pubblico, nelle aree esterne pertinenziali ai centro commerciali e nelle aree esterne dove non sia possibile garantire il mantenimento della distanza. Sono esonerati i bambini fino a 6 anni o i soggetti che, per motivi di salute, non possono indossarla. E’ ammesso l’uso di mascherine di comunità anche lavabili e anche autocostruite, purchè coprano anche il naso;
  3. possono aprire gli Uffici Giudiziari purchè si proceda alla misurazione della temperatura;
  4. permesso l’accesso ai parchi, comprese le aree gioco;
  5. [Novità] posso riaprire le attività ludiche, ricreative ed educative per bambini e ragazzi, sia al chiuso che all’aperto. Si rimanda alla specifica D.G.R. di regolamentazione;
  6. autorizzata l’attività sportiva all’aperto nel rispetto delle indicazioni specifiche riportate nelle linee guida della Conferenza delle Regioni;
  7. autorizzate le palestre, piscine, centri e circoli sportivi;
  8. apertura dei comprensori sciistici;
  9. sono permesse esclusivamente le manifestazioni pubbliche statiche;
  10. [Novità] possono riaprire le sale giochi, sale scommesse e sale bingo;
  11. [Novità] possono riaprire i teatri, i cinema, le sale da concerto sia al chiuso che all’aperto;
  12. l’accesso ai luoghi di culto è ammesso purché rispettando 1 metro di distanza. Le funzioni religiose dovranno svolgersi nel rispetto degli allegati da 1 a 7 del D.P.C.M. 11/06/2020 in base alla confessione religiosa;
  13. permessa l’apertura di musei e luoghi di cultura;
  14. [Novità] riaprono i centri benessere, termali, culturali e sociali, purché applicando le specifiche regole previste dalle Linee guida della Conferenza delle Regioni;
  15. non è permesso rimanere nelle sale d’attesa dei pronto soccorso per gli accompagnatori;
  16. [Novità] è permesso la visita ai parenti presso le RSA, strutture di lungo degenza ecc. Le strutture devono adottare strumenti e procedure specifiche;
  17. possono rimanere aperte le attività commerciali e di ristorazione sempre svolte nel rispetto delle Linee guida;
  18. rimangono aperti gli stabilimenti balneari e le strutture ricettive;
  19. capitolo formazione: viene ribadita la previsione del D.G.R. 66 che ha permesso di riprendere le attività di formazione in presenza SOLO per la parte pratica e di laboratorio. Rimane il divieto di svolgere la formazione teorica in presenza, qualunque essa sia, compresa la formazione in sicurezza sul lavoro;
  20. le attività di orientamento e servizi al lavoro possono svolgersi in presenza quando non realizzabili a distanza;
  21. [Novità] è permessa l’apertura di attività di spettacolo viaggiante, compresi i luna park.

Decade, invece , l’obbligo di misurare la temperatura degli operatori presso le strutture sanitarie.

Queste indicazioni varranno fino al 14 luglio 2020.

D.P.C.M. 11 giugno 2020: cosa succede dal 15 giugno?

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E’ stato firmato il nuovo D.P.C.M. 11 giugno 2020 che rimodula le misure per evitare la trasmissione del contagio sul territorio nazionale.
Le singole Regioni, possono deliberare andando ad integrare le misure indicate o rinviando l’apertura di alcune tipologie di attività previste dal D.P.C.M.

Analizziamo i contenuti principali del Decreto per quanto concerne le attività di lavoro.
1) Possono riprendere l’attività le sale giochi, scommesse e bingo;
2) Possono riprendere gli spettacoli aperti al pubblico quali teatri, concerto, cinema ecc.;
3) Le scuole possono organizzare attività ludiche, ricreative ed educative;
4) Possono riprendere i corsi di formazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori;
5) Possono riprendere le attività dei centri benessere, termali, culturali e sociali;

In allegato al DPCM sono riportate le indicazioni aggiornate per le attività aperte al pubblico che ci dovranno adeguare alle nuove misure previste.

Per quanto concerne le attività professionali, rimane l’indicazione di sfruttare ancora il lavoro agile quando possibile.

Per le attività produttive, rimane l’applicazione dei Protocolli d’Intesa del 24/04/2020, per industria, commercio ed edilizia, e del 20/03/2020 per trasporto e logistica.

Rimane l’obbligo, per i cittadini, di indossare protezione delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico o dove non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Le indicazioni contenute varranno fino al 14 luglio 2020.

In allegato al DPCM troviamo:
Protocolli d’intesa per la ripresa delle celebrazioni
Linee guida per le opportunità di socialità e gioco per bambini e adolescenti
Linee guida per la riapertura delle attività economiche (aggiornamento 11/06/2020)
Protocolli d’intesa

Dal 24/06/2020 modifiche all’81 per quanto riguarda l’esposizione ad agenti cancerogeni

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Il 24 giugno 2020 entrerà in vigore il D.Lgs. 1 giugno 2020, n. 44 che recepisce la direttiva europea UE 2017/2398. Il D.Lgs. riguarda la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ad agenti cancerogeni e modifica un articolo e due allegati del D.Lgs. 81/2008.
Analizziamo, in questo articolo, le modifiche intervenute.

Il D.Lgs. 44/2020 modifica, prima di tutto, l’articolo 242 comma 6 del D.Lgs. 81/2008.
Questa è la versione precedente:
“6. Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti, con particolare riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa.”

Mentre questa è la versione aggiornata:
“6. Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sulla sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, ove ne ricorrano le condizioni, segnala la necessità che la stessa prosegua anche dopo che è cessata l’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per la tutela della salute del lavoratore interessato. Il medico competente fornisce, altresì, al lavoratore indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.”

In sostanza, viene inserita la possibilità di proseguire la sorveglianza sanitaria anche dopo la cessazione del contratto di lavoro con l’azienda. Questa sorveglianza ha la funzione di mantenere un controllo, svolto dal medico competente, circa eventuali indicatori legati all’esposizione professionale da agenti cancerogeni.

Viene introdotto, in allegato XLII, questa voce:
6. Lavori comportanti esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione.
Questo determina che l’esposizione a silice libera cristallina sia ora ricompreso tra le attività a rischio cancerogeno in base all’articolo 234 comma 1 lettera a. Dove sia prevista, quindi, l’esposizione a silice libera cristallina, diventa obbligatorio attuare quanto previsto al Capo II del Titolo IX D.Lgs. 81/2008

Come conseguenza del punto precedente, la silice libera cristallina viene inserita all’interno dell’Allegato XLIII che riporta i valori limite di esposizione sulle 8 ore per alcuni agenti cancerogeni. Tra gli agenti per i quali viene introdotto il valore limite, troviamo anche:
Composti di cromo VI definiti cancerogeni
Fibre ceramiche refrattarie definite cancerogene
Ossido di etilene
1,2 – Epossipropano
Acrilammide
2-Nitropropano
o-Toluidina
1,3-Butadiene
Idrazina
Brometilene

Inoltre il valore limite delle polveri di legno passa da 5 mg/mc a 2 mg/mc mentre il limite del cloruro di vinile monomero passa da 7,77 a 2,6 mg/mc.
Per tutte le sostanze di cui all’allegato XLIII, in base all’articolo 235 comma 3, si rende necessaria la misurazione volta a valutarne il rispetto dei valori di esposizione.

Smart Working in Fase 2

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L’inizio della Fase 2 ha spinto molte aziende a ripensare l’uso dello smart working. Eppure, la normativa richiama ancora questa modalità come strumento utile alla prevenzione del rischio da contagio.

Fino al 14 giugno 2020, sarà in vigore il D.P.C.M. 17 maggio 2020 che riporta ancora queste indicazioni:
Art. 1 comma 1 lettera ll lettera a:
“ll) in ordine alle attività professionali si raccomanda che:
a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;”.


Analogamente, l’articolo 2 comma 1 richiama ancora l’applicazione del Protocollo d’Intesa del 24/04/2020:
“Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato 12, […]”.


All’interno del suddetto Protocollo d’Intesa, è riportato quanto segue:
“Il lavoro a distanza continua ad essere favorito anche nella fase di progressiva riattivazione del lavoro in quanto utile e modulabile strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause).”


Lo stesso Protocollo, richiama il rischio di contagio legato al trasporto pubblico:
“È essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa (commuting), con particolare riferimento all’utilizzo del trasporto pubblico. Per tale motivo andrebbero incentivate forme di trasporto verso il luogo di lavoro con adeguato distanziamento fra i viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette.”

Pertanto, lo smart working, anche nella fase 2, rimane la forma preferibile di svolgimento del lavoro nell’ambito della riduzione del rischio di contagio anche correlato ai trasferimenti casa-lavoro, considerando l’eventuale necessità di usare mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro. Se, dal 15 giugno, il protocollo non venisse confermato, anche la prescrizione di utilizzo il più possibile dello smart working decadrebbe.

Corsi di formazione – STI Consulenze

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Per il mese di giugno vi proponiamo alcuni incontri formativi per lavoratori e addetti primo soccorso e antincendio.

Di seguito il calendario

  • corso lavoratori modulo generale: mercoledì 10/06 dalle 9,00 alle 13,00 – costo 40,00€;
  • corso lavoratori modulo specifico rischio basso: lunedì 15/06 dalle  9,00 alle 13,00 – costo 50,00€;
  • corso per incaricati antincendio in attività a rischio basso: venerdì 19/06 dalle 9,00 alle 13,00 – costo 50,00€;
  • corso per incaricati primo soccorso (solo teoria): martedì 23 e giovedì 25/06 dalle 9,00 alle 13,00 – la pratica verrà svolta non appena possibile in data ancora da definire, costo 200,00€ per le 12 ore complete.

Tutte le lezioni si svolgono in videoconferenza sincrona con la piattaforma Google Meet, utilizzabile da PC, smartphone e tablet.

I corsi verranno erogati solo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Tutti i costi sono al netto della rivalsa per la cassa previdenziale (4%).

Iscrizioni alla pagina:

https://www.bachecasicurezza.it/courses/training_authority.php?pk_training_authority=12

Rapporto ISS COIVID-19 n. 32/2020: Indicazioni sull’igiene degli alimenti

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Il rapporto approfondisce le tematiche connesse al contenimento del contagio e all’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione pubblica nell’ambito della “fase 2” dell’epidemia.

Il settore della ristorazione costituisce un ambito di particolare rilievo poiché, all’interno dei locali deputati alla somministrazione degli alimenti, possono realizzarsi simultaneamente condizioni di rischio quali affollamento, limitato ricambio d’aria, permanenza prolungata e – in relazione al consumo dei pasti – impossibilità di garantire l’utilizzo delle mascherine. Inoltre, il consumo di alimenti e bevande determina l’esposizione ravvicinata al viso di mani, oggetti e prodotti, potenziali veicolo del virus. Risulta pertanto particolarmente importante l’applicazione del distanziamento fisico e delle altre misure di mitigazione del rischio, un’attenta ridefinizione dell’organizzazione degli esercizi commerciali e un innalzamento delle garanzie igienico-sanitarie.

Ecco le prescrizioni principali specifiche, in aggiunta a quelle già previste per le altre attività lavorative, previste all’interno del documento:
1. rigorosa applicazione del principio di astensione dal lavoro del personale che accusi sintomatologia compatibile con malattie trasmissibili da alimenti e di coloro che accusino sintomi di infezione respiratoria acuta (tosse, raffreddore e febbre con temperatura superiore a 37,5°C) compatibili con COVID-19;
2. attività formative/informative più mirate, anche in collaborazione con le figure della prevenzione di cui al DL.vo 81/2008 e s.m.i. con particolare riferimento a specifiche norme igieniche da rispettare nonché all’utilizzo dei DPI, ove previsti, anche per quanto concerne la vestizione/svestizione;
3. particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi e ai servizi igienici, in particolare prevedendo un’adeguata attività di pulizia e sanificazione degli stessi;
4. garantire, nei locali chiusi, una adeguata aerazione naturale e il ricambio dell’aria;
5. attività di pulizia e igiene ambientale devono essere effettuate con una frequenza minima giornaliera;
6. in particolare per quanto attiene gli ambienti confinati, come le cucine, è importante limitare l’accesso ai locali al personale strettamente necessario per evitare il sovraffollamento che facilita la diffusione del virus;
7. per il personale di cucina, in condivisione di spazi confinati, ove l’attività lavorativa imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano disponibili altre soluzioni organizzative, va indossata la mascherina chirurgica; dovranno essere utilizzati altresì guanti in nitrile in tutte le attività in cui ciò sia possibile. A tali dispositivi può essere associata una ulteriore protezione per gli occhi attraverso l’uso di occhiali o schermi facciali;
8. per il personale addetto al servizio ai tavoli è necessario l’uso della mascherina chirurgica per tutto il turno di lavoro e ove possibile, l’utilizzo dei guanti in nitrile; questi ultimi sono comunque sempre da utilizzare durante le attività di igienizzazione poste in essere al termine di ogni servizio al tavolo;
9. taglio delle unghie, rimozione di accessori e gioielleria, mantenimento in ordine di barba, baffi, capelli, ecc.;
10. utilizzo, per tutti gli addetti alla preparazione alimentari, di un idoneo abbigliamento (indumenti specifici per il lavoro, copricapo e calzari, ecc.);
11. Garantire un’adeguata sanificazione delle superfici a contatto con gli alimenti e le altre superfici d’uso, con opportuni prodotti di detersione e disinfettanti: detergere con acqua e sapone e, successivamente, disinfettare, in base al tipo di superficie, con alcol etilico al 75% o con una soluzione a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% per pavimenti e superfici di lavoro e 0,5% per i bagni, come indicato dall’OMS. Per una efficace disinfezione delle superfici, lasciare agire le soluzioni per un minuto. Dopo detersione e disinfezione, risciacquare accuratamente e abbondantemente con acqua tutte le superfici destinate ad entrare in contatto con gli alimenti (es. taglieri, piani di lavoro, utensili) in modo da rimuovere completamente i residui di detergenti/disinfettanti, ed asciugare le superfici;
12. farantire un’adeguata sanificazione degli utensili utilizzati per la preparazione degli alimenti, con opportuni prodotti di detersione;
13. posizionare gli espositori, per esempio quelli per il prodotto di confectionery (es. caramelle e chewing-gum), evitando che siano raggiungibili direttamente dal cliente, a meno che il cliente non abbia garantito la protezione o l’igiene delle mani (in tal caso dovrebbe essere presente un gel sanificante nei pressi);
14. prima della preparazione e somministrazione, lavare accuratamente frutta e verdura destinata ad essere consumata cruda, risciacquandola ripetutamente sotto acqua corrente; laddove vengano utilizzati disinfettanti alimentari a base di cloro, seguire attentamente le indicazioni riportate sul prodotto (concentrazioni, tempi di utilizzo e modalità di risciacquo);
15. per gli alimenti che vengono serviti senza essere sottoposti a cottura nell’esercizio di somministrazione, gli addetti dovranno rispettare scrupolosamente le buone prassi d’igiene nella preparazione dei piatti, in particolare procedere ad un’adeguata pulizia delle mani, anche se si usano i guanti, ogni volta che si viene in contatto con qualcosa di diverso dall’alimento ed evitare di toccarsi occhi, naso e bocca;
16. Dopo la cottura degli alimenti non utilizzare, per la loro manipolazione o conservazione, utensili e contenitori che siano stati impiegati per le stesse operazioni su alimenti crudi;
17. Porre all’ingresso del ristorante una segnaletica di divieto di accesso in presenza di sintomi di infezione respiratoria acuta (tosse, raffreddore e febbre con temperatura superiore a 37,5°C) compatibili con COVID-19;
18. si raccomanda di misurare la temperatura corporea, che non deve essere superiore a 37,5°C, a tutta la clientela prima dell’accesso nell’esercizio;
19. al fine di ridurre le file all’esterno del ristorante incentivare la prenotazione telefonica o mediante applicativi che permettano la prenotazione per fasce di orario con avviso quando i posti si rendono disponibili;
20. Garantire, che eventuali code che possono formarsi all’esterno dell’esercizio in attesa dell’accesso si svolgano nel rispetto del corretto distanziamento individuale;
21. Mettere a disposizione all’ingresso dell’esercizio spray o gel sanificanti per le mani;
22. Verificare che i clienti che accedono all’esercizio mantengano le mascherine (di comunità o di tipo chirurgico) fino al momento della consumazione;
23. Valutare, laddove la struttura del locale lo consenta, l’istituzione di percorsi predefiniti che permettano il raggiungimento dei tavoli sia agli ospiti che ai camerieri. Quando possibile, definire modalità di percorso che separino i clienti in uscita da quelli in entrata;
24. sarebbe preferibile privilegiare il servizio negli spazi esterni del locale (dehors). Si intende per spazio esterno qualunque spazio non delimitato da mura ed eventualmente dotato di misure per la mitigazione della temperatura esterna durante il periodo invernale;
25. dislocare dispensatori di spray o gel sanificante per le mani, oltre che sui tavoli, anche in punti interni all’esercizio/area specialmente nei servizi igienici, e all’entrata/uscita della cucina;
26. evitare l’utilizzo del servizio di distributori automatici e di espositori self-service di alimenti e bevande; ad esempio, per quanto riguarda le bevande limitare l’accesso agli espositori delle bevande al solo personale addetto;
27. eliminare le modalità di servizio a buffet. Evitare la somministrazione di antipasti con piatti condivisi e favorire le monoporzioni;
28. nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, mantenere per un periodo di tempo adeguato la registrazione dei clienti che comprenda, per ogni cliente: nome, cognome, numero di telefono, data, ora, numero del tavolo; inoltre, per ciascun tavolo mantenere la registrazione del personale di servizio. La durata del periodo di conservazione delle registrazioni, ai fini di un eventuale contact tracing, deve tener conto della durata dell’incubazione di COVID-19, dei tempi di attesa per l’eventuale effettuazione del tampone, nonché di quelli necessari per la conferma diagnostica e l’avvio dell’indagine epidemiologica e non dovrebbe essere, pertanto, inferiore a 14 gg ed estendersi, possibilmente, fino a 30 gg;
29. valutare, laddove la struttura del locale lo consenta, l’istituzione di percorsi predefiniti che permettano il raggiungimento del punto di servizio senza incroci con gli avventori già serviti e che si apprestano all’uscita;
30. laddove possibile prevedere barriere fisiche di protezione tra il cliente e il personale di servizio (es. parafiato per le postazioni di cassa);

Sicurezza alimentare, integratori alimentari pericolosi

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Attraverso il sistema di allerta europeo per alimenti e mangimi, RASFF, è stato comunicato che i seguenti integratori alimentari:

HYDROXYCUT HARDCORE NEXT GEN
HYDROXYCUT HARDCORE ELITE 110
a marchio MUSCLETECH conterrebbero Yohimbina, sostanza ad attività farmacologicamente attiva, vietata negli integratori alimentari, e che può avere serie ripercussioni sulla salute. Questi integratori non registrati in Italia risultano venduti attraverso numerosi siti Web.

Si raccomanda ai consumatori di non acquistare i summenzionati prodotti e di astenersi dal consumarli.
Fonte: salute.gov.it

Adozione di protocolli di sicurezza negli studi legali in periodo di emergenza sanitaria da COVID-19

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Il Consiglio Nazionale Forense, il 22 maggio, ha pubblicato la scheda per l’adozione di protocolli anticontagio negli studi degli avvocati.
Mentre per le imprese è previsto l’obbligo di rispettare il protocollo condiviso sottoscritto il 24 aprile 2020, per i servizi professionali il DPCM si limita a raccomandare l’adozione di “protocolli di sicurezza anti-contagio” senza prescrivere che essi siano conformi a protocolli generali già esistenti.
Il documento riporta i contenuti della scheda “uffici aperti al pubblico” prevista nelle linee guida della Conferenza delle Regioni.

Covid-19: revoca Bando Isi 2019

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L’art. 95, co. 5, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 revoca il Bando Isi 2019.

Il bando di finanziamento ISI 2019, già pubblicato nella GURI, parte prima, serie generale n. 297 del 19 dicembre 2019, è revocato, dal comma 5 dell’articolo 95 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 pubblicato sul supplemento ordinario n. 21/L alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Le risorse economiche che si rendono disponibili sono destinate al finanziamento di misure finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro.

Sono escluse dal finanziamento le risorse assegnate all’asse 5 di Isi 2019 provenienti dal fondo agricoltura istituito con la legge 208/2015, per cui è prossima la pubblicazione dell’avviso dedicato alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli.

Sono pubblicati entro il 30 giugno 2020 gli aggiornamenti inerenti l’avvio delle iniziative che l’Istituto intende assumere, nel breve termine, con particolare riguardo all’avvio della procedura Isi Agricoltura 2019-2020.

Fonte: inail.it