Circolare INL 24/01/2023: sospensione delle microimprese

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L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la Circolare 162 del 24/01/2023 riportante indicazioni circa il provvedimento di sospensione nelle microimprese dove sia presente un solo lavoratore e questo non sia regolarmente assunto.

La Circolare specifica che il provvedimento di sospensione non si applicherebbe all’impresa il cui unico lavoratore risultasse irregolare.
Tuttavia, permane, in questi casi, l’obbligo di redazione del DVR e nomina dell’RSPP la cui mancanza è anch’essa sanzionata con la sospensione.
Pertanto, anche in questi casi, si procede con la sospensione fatto salva la sua interruzione all’atto di eliminazione delle difformità (redazione del DVR e nomina dell’RSPP).
Il provvedimento di sospensione potrebbe anche non essere adottato a fronte di un provvedimento di allontanamento del lavoratore.

Nuova Circolare su Isolamento e Quarantena per Covid-19

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Il Ministero della Salute ha pubblicato la Circolare 51961 del 31/12/2022 relativa a modifiche introdotte sui tempi e modalità di isolamento per i soggetti risultati positivi a Covid-19 e quarantena per i contatti stretti.

Casi risultati positivi al Covid-19

  1. Asintomatici: 5 giorni di isolamento dalla data del primo test positivo, anche senza tampone alla fine oppure prima, a fronte di un tampone negativo;
  2. Sintomatici: 5 giorni di isolamento purché gli ultimi 2 siano senza sintomi, anche senza tampone alla fine;
  3. Immunodepressi: 5 giorni di isolamento con tampone negativo alla fine;
  4. operatori sanitari: almeno 2 giorni senza sintomi e tampone negativo;
  5. cittadini di rientro dalla Cina: 5 giorni dal primo test positivi, di cui almeno gli ultimi 2 senza sintomi e tampone negativo.
    Terminato l’isolamento, la persona dovrà indossare la mascherina FFP2 fino al decimo giorno dall’inizio dei sintomi o dal primo test positivo. In caso di test negativo, la mascherina non è più obbligatoria.

Contatti stretti
Obbligo di indossare mascherina FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti fino a 5 giorni dalla data di ultimo contatto con il soggetto risultato positivo.
In caso di sintomi si RACCOMANDA (non obbliga) l’effettuazione di tampone.
Gli operatori sanitari risultati contatti stretti, devono effettuare un tampone al giorno, fino a 5 giorni dalla data dell’ultimo contatto.

Conclusioni
Anche l’ambito dell’isolamento e della quarantena subisce un ulteriore allentamento, come già previsto per le altre misure contro il Covid-19.
Si ritiene di grande impatto queste modifiche:

  1. eliminazione dell’obbligo di tampone per uscire dall’isolamento da parte dei soggetti positivi;
  2. possibilità, con tampone negativo, di terminare l’isolamento prima della scadenza dei termini;
  3. cessazione dell’obbligo di tampone per i contatti stretti sintomatici;
  4. riduzione del periodo di obbligo della mascherina per i contatti stretti.

Interpello 3/22: possibilità di nominare più RSPP

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La commissione Interpelli del Ministero del Lavoro ha pubblicato una nuova risposta ad un interpello riguardante la possibilità di nominare più RSPP per la stessa azienda.

La domanda riguarda: “un datore di lavoro può nominare più di un responsabile del servizio prevenzione e protezione?”

La risposta data dalla Commissione è:
la Commissione ritiene che la citata normativa preveda la designazione per ogni azienda o unità produttiva di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e che il Servizio di prevenzione e protezione si intenda costituito quando sono stati nominati il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP) e gli eventuali addetti (ASPP).
Nel caso di aziende con più unità produttive (come definite dall’art. 2, comma 1, lettera t), del decreto legislativo n. 81/08), nonché nei casi di gruppi di imprese, può essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. I datori di lavoro possono rivolgersi a tale struttura per l’istituzione del servizio e per la designazione degli addetti e del responsabile.

L’interpello può essere visionato come allegato alla news su AimSafe

Modifiche al D.M. 37/08

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In data 13/12/2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 192 del 29/09/2022 concernente “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11 -quaterdecies , comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.”

Il decreto inserisce una serie di punti dedicati agli impianti a fibra ottica che vengono ricompresi nella fattispecie degli impianti di cui all’articolo 2 comma 1 lettera b che diventano: “impianti radiotelevisivi, le antenne, gli impianti elettronici deputati alla gestione e distribuzione dei segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonché le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;”
Viene inserito ex novo l’articolo 5-bis riportante gli obblighi in merito alla tipologia di impianti appena introdotta.

Circolare Ministero dell’interno 16579 del 01/11/2022: entrata in vigore del D.M. 01/09/2021

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La Circolare specifica come la proroga intervenuta in base all’articolo 1 del D.M. 15/09/2022 riguardi esclusivamente la qualifica del personale incaricato della manutenzione antincendio e non anche le restanti prescrizioni introdotte quali:

  1. controlli sui mezzi antincendio;
  2. vigilanza da parte di personale interno.

Decreto MiTE sul riscaldamento

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E’ stato pubblicato il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica del 6 ottobre 2022 che riporta alcune limitazioni al regime di riscaldamento, volto a ridurre i consumi di gas:

  1. riduzione del periodo di riscaldamento annuale e durata: i riscaldamenti, potranno essere accesi solo 8 giorni dopo la normale data prevista e dovranno essere spenti 7 giorni prima della data prevista. Questi i periodi per la stagione 2022/23:

1) Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo;
2) Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo;
3) Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo;
4) Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile;
5) Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile;
6) Zona F: nessuna limitazione.

2. la temperatura massima viene abbassata di 1 grado:

a) 17°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
b) 19°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Sono previste alcune deroghe per necessità produttive o per edifici con presenza di impianti fotovoltaici.

Rinvio dell’entrata in vigore del D.M. 01/09/2021

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Il Ministero dell’Interno, con lettera prot. 12892 del 19/09/2022, comunica che è stato firmato il decreto che rinvia di un anno l’entrata in vigore del c.d. Decreto controlli. Il rinvio era inevitabile visto che non si sono ancora svolte sessioni di esame per addetti al controllo.

Siglato l’aggiornamento del protocollo d’intesa tra le parti sociali per il contrasto del Coronavirus SARS-CoV2 nei luoghi di lavoro privati

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Come previsto, in data 30 giugno si sono riunite le parti sociali per aggiornare il protocollo d’intesa per il contenimento della diffusione del virus SARS-SoV-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Di seguito le novità rispetto all’edizione del 6 aprile 2021:

  1. In premessa viene richiamata la Circolare 1/2022 del Ministero della Pubblica Amministrazione che recepisce la cessazione dell’obbligo di mascherine nei locali chiusi e rimanda ai datori di lavoro la decisione se mantenerne o meno l’obbligo in considerazione dei rischi specifici. Questo richiamo, insieme al punto specifico sulle mascherine, sembra richiamare un obbligo variabile a seconda delle condizioni di lavoro;
  2. Il singolo datore di lavoro aggiorna il protocollo definendo eventuali misure più restrittive, rispetto al minimo indicato nel documento, previa consultazione delle rappresentanze sindacali;
  3. Spariscono i divieti connessi ai contatti stretti con soggetti positivi;
  4. La misura della temperatura all’ingresso rimane una possibilità a scelta del datore di lavoro. In caso di temperatura superiore a 37.5 °C, il lavoratore non potrà accedere ma dovranno immediatamente indossare le maschere FFP2 e chiamare il proprio medico;
  5. Vengono recepite le indicazioni di gestione dei casi di positività ovvero 10 giorni di isolamento o 7 giorni in caso di dose booster e tampone negativo alla fine;
  6. Spariscono le procedure per gli esterni quali i servizi igienici dedicati, l’obbligo di rimanere sui mezzi per i corrieri, orari e percorsi specifici ecc. Rimane solo un generale obbligo di informazione agli appaltatori e verifica del rispetto delle disposizioni;
  7. Permane l’obbligo di pulizia giornaliera e sanificazione periodica e, in caso di positività, straordinaria;
  8. Garantire il costante ricambio d’aria negli ambienti di lavoro;
  9. Mascherine: sparisce l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi ma diventa obbligatorio, per il datore di lavoro, assicurare la disponibilità di mascherine FFP2 per permetterne a tutti i lavoratori l’utilizzo. L’obbligo di indossarle può essere determinato dal datore di lavoro su specifica indicazione del medico competente o dell’RSPP per specifiche mansioni e contesti lavorativi (lavori in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove no n sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro);
  10. L’accesso a spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack) rimane contingentato e deve prevedere un a ventilazione continua e un tempo di permanenza ridotto;
  11. Continua a essere favorito l’ingresso a orari e accessi separati;
  12. Lavoro agile: rimane uno strumento utile per contrastare la diffusione del virus;
  13. Lavoratori fragili: il datore di lavoro, sentito il medico competente, definisce specifiche misure per i lavoratori fragili;
  14. Permane l’obbligo di attivare e mantenere il comitato per l’applicazione e la verifica del protocollo.

Il documento può essere scaricato in allegato alla news su AimSafe:

https://www.aimsafe.it/static/news.php?pk_news=889&fbclid=IwAR3N-tmplC69qNQmg4oqPBfp0sGWIYngkXE6W5-dfIWzB14eUbNlmSWJM50

Ora la videoconferenza è formalmente riconosciuta come assimilata alla formazione in presenza

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Ora la videoconferenza è formalmente riconosciuta come assimilata alla formazione in presenza

La Legge introduce questo articolo:
Art. 9-bis (Disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro).
1. Nelle more dell’adozione dell’accordo di cui all’articolo 37, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro può essere erogata sia con la modalità in presenza sia con la modalità a distanza, attraverso la metodologia della videoconferenza in modalità sincrona, tranne che per le attività formative per le quali siano previsti dalla legge e da accordi adottati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano un addestramento o una prova pratica, che devono svolgersi obbligatoriamente in presenza.

Ne consegue che, a far data da oggi e fino ad eventuali provvedimenti contrari, la formazione in videoconferenza sincrona, quindi non in visione registrata, sarà considerata a tutti gli effetti formazione in presenza, quindi applicabile a qualsiasi tipologia di corso, eccetto i moduli pratici, e, per i corsi che non richiedono accreditamento e regole specifiche regionali, svolta da qualsiasi soggetto.

Pubblicata la nuova ISO 11228-1

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La norma sostituisce la precedente versione che abbiamo conosciuto in quanto richiamata al fondo dell’allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 e indicato come metodo di riferimento per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Nello specifico, la parte 1 si riferisce alle attività di sollevamento di carichi e di sollevamento e trasporto. Non tratta, invece, attività di traino e spinta, alle quali è dedicata la UNI ISO 11228-2, e le attività di sovraccarico degli arti superiori per i quali si applica la UNI ISO 11228-3.

Vediamo insieme le principali modifiche.

Scopo e campo di applicazione

Come per la versione precedente, la norma ha lo scopo di fornire dei limiti raccomandati a fronte dei quali poter definire accettabile o mano una determinata situazione di lavoro connessa al rischio di sovraccarico.

La norma risulta applicabile per sollevamento e sollevamento e trasporto di oggetti di peso uguale o superiore a 3 kg e con una velocità di spostamento compresa tra 0,5 e 1 metro al secondo su un percorso orizzontale. Non è applicabile a bambini o animali, per i quali si rimanda alla ISO/TR 12296. Non si può applicare in caso di utilizzo di sistemi di ausilio come gli esoscheletri.

Processo a step

Come per la precedente versione, anche in questa viene proposto un modello a step. Ogni step prevede una verifica. Se la verifica è positiva si passa allo step successivo, altrimenti si deve procedere alla riprogettazione del compito o della mansione.

Step 1: verifica che il peso sollevato sia inferiore ai pesi di riferimento (25/20 kg per i maschi, 20/15 kg per le femmine);

Step 2: valutazione rapida (come previsto nella ISO TR 1229) dalla quale potrebbe emergere un rischio accettabile o critico o dubbio. Nei primi due casi, la valutazione termina, nel terzo caso si procede con lo step successivo.

Step 3: verifica del peso di riferimento tenendo conto dell’ergonomia dei compiti e dell’organizzazione del lavoro.

Step 4: si applica in caso di trasporto per distanze superiori a 1 metro e prevede la verifica del peso cumulativo nel turno di lavoro (6 ton).

Step 5: verifica del peso trasportato cumulativo tenendo conto della distanza, altezza delle mani e altri fattori.

Step 1: verifica dei pesi limiti

Oltre alla tabella, già presente nella ISO 11228-1 precedente e riportante i pesi limite di riferimento in base a sesso, età e percentuale di popolazione protetta, all’interno dell’Annex B troviamo una tabella che suggerisce i pesi di riferimento da utilizzare che sono quelli già comunemente impiegati e richiamati all’interno della ISO TR 12295: 20 kg per le donne adulte, 15 kg per le donne giovani e anziane, 25 kg per i maschi adulti e 20 kg per i maschi giovani e anziani.

Step 2: valutazione rapida

In realtà non si tratta di una novità in quanto era già prevista all’interno della ISO TR 12295. In questa norma viene sostanzialmente ribadita.

Sono definite tre tipologie di condizioni:

  1. condizioni di accettabilità: qualora siano tutte verificate, fatto salvo il risultato delle altre condizioni, la condizione risulterebbe a rischio accettabile senza dover procedere alla valutazione di dettaglio;
  2. condizioni critiche: la presenza di anche solo 1 di queste condizioni, determina un rischio non accettabile e, quindi, si deve procedere alla sua rimozione, prima di poter eventualmente andare avanti con la valutazione. Rappresentano, sostanzialmente, quelle situazioni che determinerebbero, nella valutazione di dettaglio, sicuramente un rischio non accettabile. Attraverso questo passaggio, si riduce l’impegno di calcolo;
  3. fattori addizionali: ipotizzando che siano rispettate tutte le condizioni di accettabilità e che non siano presenti le condizioni di criticità, la presenza di anche solo una condizione addizionale determina la non applicazione della valutazione rapida ma si deve procedere con la valutazione di dettaglio.

Step 3: determinazione dei limiti

La norma riprende i metodi di valutazione riportati già nella ISO TR 12295 e derivanti dal Niosh Applicationa manual revide edition 1993 di Tom Waters, il famoso metodo Niosh.

Il metodo NIOSH prevede due modalità:

  1. compito singolo: un solo compito di sollevamento svolto in determinate condizioni (distanza dell’oggetto dalle mani, altezza dell’oggetto, distanza di spostamento verticale, angoli di torsione, frequenza, durata del compito, tipologia di presa ecc.) e per certi periodi e frequenze. Attraverso delle formule, si ottiene un peso di riferimento da confrontare con il peso effettivamente sollevato. Il peso di partenza è quello di cui allo step 1 che viene di volta in volta ridotto proporzionalmente alla disergonomia dei diversi parametri. Peggiore è la geometria del compito, più basso sarà il peso finale. Il peso sollevato dovrà essere confrontato con un rapporto con il peso di riferimento calcolato. Il valore determina l’indice di sollevamento (LI);

ATTENZIONE: a differenza della precedente norma, la nuova ISO 11228-1 mi riporta una tabella per classificare a fasce i valori di indice di sollevamento calcolati:

LI < 1 rischio molto basso, nessun intervento richiesto

1<LI<1,5 rischio basso

1,5<LI<2 rischio moderato

2<LI<3 rischio alto

LI>3 rischio molto alto

  1. compito composito: all’interno della revised edition del 1993, Tom Waters introduce una formula per calcolare l’indice di sollevamento composito quando, nell’arco della giornata, vengono svolti da una persone più compiti diversi di sollevamento. Questa formula, però, ha un difetto intrinseco, se i compiti da analizzare sono molti, la differenza di frequenza e durata tra uno e l’altro potrebbe essere tale da annullare alcuni componenti nel calcolo, falsando il risultato. Pertanto, all’interno della ISO 11228-1 viene indicato che questo metodo va usato solo per un numero di subcompiti uguale o inferiore a 10;
  2. compito variabile: questo metodo permette di calcolare un indice di rischio complessivo quando i compiti da analizzare sono superiori a 10. Il metodo, in realtà, raggruppa i sottocompiti fino a ottenere 6 compiti e applicare la stessa formula del Composito;
  3. compiti sequenziali: se i compiti di sollevamento diversi non sono tra loro svolti nell’arco della giornata in maniera miscelata ma sono svolti in specifiche fasce orarie, allora è possibile usare questa formula per calcolare l’indice complessivo. Il sequenziale permette di intercettare compiti singoli, composti e variabili da organizzare nell’arco della giornata.

Step 4: pesi raccomandati cumulativi per giornata

Fatti salvi i limiti di 25 kg per singolo sollevamento e i 15 sollevamenti al minuto, che non possono essere superati, lo step permette di verificare che il peso, complessivamente sollevato e trasportato nell’arco della giornata non ecceda certi limiti. Il peso cumulativo giornaliero è fissato in 6.000 kg contro i 10.000 kg previsti nell’edizione precedente, sebbene in condizioni ideali.

Step 5: pesi raccomandati cumulativi in base al tempo

Viene introdotta una tabella che permette di verificare che i pesi sollevati e trasporti cumulativamente nell’arco delle ore, non superino certi valori:

Minuto: massimo 75 kg

1 ora: massimo 2500 kg

2 ore: massimo 3400 kg

3 ore: massimo 4200 kg

4 ore: massimo 5000 kg

5 ore: massimo 5600 kg

6+ ore: massimo 6000 kg

Questi valori vanno ridotti quando ci si trovi in condizioni non ideali rispetto a quanto previsto al punto H.1