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Da oggi, obbligatoria l’applicazione del Codice di Prevenzione incendi per le attività non normate

Oggi entrano in vigore definitivamente le modifiche che il decreto del 12 aprile 2019 ha apportato al decreto 3 agosto 2015 riguardante i procedimenti autorizzativi antincendio.

Questo significa che, per le attività per le quali non esiste una regola di prevenzione incendi specifica, non si può più applicare il D.M. 10/03/1998, ma dovrà applicarsi obbligatoriamente quanto richiesto dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015).

La scadenza di oggi, non determina, invece, alcuna modifica al processo di valutazione dei rischi e definizione delle misure di prevenzione, tra cui la formazione degli addetti antincendio, per tutte le attività non soggette al controllo dei Vigili del Fuoco.

Analogamente, la definizione del livello di rischio di incendio avverrà, anche per le aziende soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, sempre con l’uso del D.M. 10/03/1998.

I progettisti antincendio che dovranno definire le misure per attività non normate, dovranno, invece, applicare il Codice.

PROGETTO FORMATIVO: MODELLO 231, MOG E ORGANISMO DI VIGILANZA

1 – Introduzione

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300” ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa (rectius penale) degli Enti con o senza personalità giuridica, che si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto illecito, a “vantaggio dell’organizzazione”, o anche solamente “nell’interesse dell’organizzazione”, senza che ne sia ancora derivato necessariamente un vantaggio concreto.

1.2 Dopo il varo del 2001, circoscritto ai reati commessi nei rapporti Ente privato-Pubblica Amministrazione quindi corruzione, concussione indebita percezione di finanziamenti pubblici, il passo più rilevante è stato compiuto l’anno successivo. Nel 2002, infatti, nell’ambito della più ampia riforma del diritto societario, è stata prevista la responsabilità dell’Ente per illeciti come il falso in bilancio, quello in prospetto, l’ostacolo al controllo della Consob.

1.3 Dal 2003 sono stati introdotti altri reati e, al 31.12.2018 i reati sono 136. L’ultimo reato presupposto è stato introdotto con l’approvazione in via definitiva del Disegno di Legge (DDL) Anticorruzione (18.12.2018). Il catalogo dei reati 231 è stato ampliato con l’introduzione del delitto di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) punito con la sanzione pecuniaria fino a 200 quote. Infatti l’art. 7 del DDL (“Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”) ha introdotto modifiche al D.Lgs. 231/01.

2 – Programma

1a Giornata (17/05/2018): l’assetto organizzativo dell’impresa alla luce delle norme tecniche e giuridiche applicabili al 01.03.2019; collocazione del “MODELLO 231” nell’ambito di una visione sistemica e introduzione al capo I (artt. 1-26) del D.Lgs. 231/01.

2a Giornata (28/05/2018): responsabilità dell’organo amministrativo nelle imprese private, nei gruppi di imprese, nelle rete di imprese, nelle imprese partecipate o controllate dalla P.A.; la progettazione e la documentazione del “MODELLO 231” (parte 1^).

3a Giornata (31/05/2018): la progettazione e la documentazione del “MODELLO 231” (parte 2^); l’Organismo di Vigilanza: caratteristiche, funzionalità e operatività.

Dettaglio Programma 1a Giornata (17/05/2018)

1. Introduzione all’assetto organizzativo dell’impresa in riferimento alle norme tecniche e giuridiche (nazionali ed europee) applicabili sia ai sistemi gestionali che ai prodotti.
[esempi pratici con particolare attenzione alla piccola e media impresa].

1.1. Sviluppo di una mappa cognitiva con relativi flussi comunicativi per individuare il ruolo del D.Lgs. 231/01 nell’organizzazione d’impresa.

2. Presentazione del D.Lgs. 231/01 con riferimento particolare a:

2.1. SEZ. I – Principi generali e criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa (artt. 1-7). 2.1.1. Individuazione dei “soggetti apicali” e “soggetti sottoposti all’altrui direzione”.
[esempio pratico di formalizzazione].

2.1.2. Definizione di “interesse”, “vantaggio” e “colpa di organizzazione”.
[esempi pratici dalle sentenze giurisprudenziali].

2.1.3. Formalizzazione del Modello di Organizzazione e Gestione.
[presentazione linee guida di Confindustria 2014 – Principi consolidati CNDCEC/ABI/CNF 2019].

2.1.4. Modifiche all’art. 6 co. 2 – bis ex D.Lgs. 231/01.
[Whistleblowing ed esempi pratici per la sua gestione].

2.1.5. L’art. 7 per i “soggetti sottoposti all’altrui direzione”.
[interpretazione ed applicazione pratica dei requisiti giuridici].

2.2. SEZ. II – Sanzioni in generale (artt. 9-23). 2.2.1. Particolare riferimento all’art. 17 ex D.Lgs. 231/01 relativo alla riparazione delle conseguenze del reato.
[esempio pratico di gestione di un “MODELLO 231” ex post].

2.3. SEZ. III – Responsabilità amministrativa da reato (artt. 24-26): 2.3.1. Principali reati presupposto.
[esempi pratici di rilevazione del rischio di commissione dei reati presupposto e commento di sentenze giurisprudenziali per individuare i contenuti efficaci dei protocolli di prevenzione].

Dettaglio Programma 2a Giornata (28/05/2018)

3. Modalità di adozione del “MODELLO 231” e responsabilità dell’organo amministrativo dell’impresa.
[esempio pratico di come si deve adottare il “MODELLO 231” e responsabilità nei vari tipi di impresa.

4. Principi di progettazione e documentazione del “MODELLO 231”.
[esempio pratico di progettazione e documentazione].

5. Fasi di formalizzazione per la documentazione dimostrativa delle attività svolte.
[esempio pratico di formalizzazione].

6. Progettazione e documentazione dell’analisi dei rischi di commissione dei reati presupposto in riferimento agli artt. 24 e 25 ex D.Lgs. 231/01.
[esempio pratico di documentazione].

7. Progettazione e documentazione dei “…protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente in relazione ai reati da prevenire…” [art. 6 co. 1 lett. b)].
[esempi pratici di protocolli].

8. L’art. 30 (Modelli di organizzazione di gestione) ex D.Lgs. 81/08 e s.m.i. con particolare riferimento all’applicazione del co. 5-bis.
[esempio pratico di modello: vantaggi e limiti].

Dettaglio Programma 3a Giornata (31/05/2018)

9. Codice Etico e Codice Comportamentale: come integrarli nell’ambito del “MODELLO 231”.
[esempio pratico di redazione del Codice Etico].

10. Sistema Disciplinare e CCNL.
[esempio pratico di redazione del Codice Disciplinare].

11. L’Organismo di Vigilanza (OdV): caratteristiche dei componenti, nomina, ruoli e responsabilità.
[esempio di Statuto dell’OdV ed esempio di Regolamento Interno dell’OdV].

12. Flussi Informativi da e verso l’Organismo di Vigilanza.
[esempio di redazione del documento di rilevazione dei flussi informativi].

13. Organismo di Vigilanza: conferimento dell’incarico ai componenti e accettazione, pianificazione degli incontri. Modalità di formalizzazione degli incontri, relazione annuale, incontri con l’organo amministrativo e l’organo di controllo.
[esempi pratici dell’operatività dell’OdV].

3 – Informazioni generali

Sede: il corso avrà una durata complessiva di 24 ore e sarà erogato c/o sede STI in Via Sempione 128 – Torino.

Certificato di attestazione: attestato di frequenza con profitto individuale per ciascun partecipante (previo superamento esame finale).

Iscrizione al corso: dovranno pervenire entro il 5 Aprile 2019 a mezzo PEC all’indirizzo direzione@pec.asqconsulenza.it.

Modalità e termini di pagamento: 500,00 Euro + I.V.A.; all’atto della conferma di iscrizione saranno forniti gli estremi bancari per il versamento che sarà suddiviso nel seguente modo: 50% da versare entro il 12 Aprile come acconto e il restante 50% a saldo da versare entro il 10 Maggio. In caso di rinuncia, in seguito ad iscrizione avvenuta, l’acconto non sarà restituito.

Corso di aggiornamento annuale per RLS

Si terrà il 15 marzo dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00, presso la nostra aula corsi, il corso di aggiornamento per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Gli RLS di aziende fino a 50 addetti potranno scegliere se frequentare l’intera giornata, solo il mattino o solo il pomeriggio.

Vi ricordiamo che l’aggiornamento degli RLS è obbligatorio in base all’articolo 37 comma 11 del D.Lgs. 81/2008 che prevede:

La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.

Il mancato aggiornamento della formazione degli RLS prevede una sanzione pari all’arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro

Il corso ha un costo di 95,00 euro + IVA per il corso da 8 ore e di 50,00 euro + IVA per le 4 ore.

Per domande e iscrizioni, scrivere a info@sti-consulenze.it

ADR 2019

All’interno di questa news si evidenziano alcune delle principali novità che sono entrate formalmente in vigore dal 1° gennaio 2019 (con il periodo transitorio di 6 mesi – fino al 30 giugno 2019 – in cui le disposizioni dell’ADR 2019 potranno essere applicate su base volontaria).

Estensione dell’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti (il cosiddetto “consulente ADR”)

Con l’ADR 2019 si estende tale obbligo anche alle aziende che eseguono esclusivamente spedizione di merci pericolose (mittenti).

Benché spesso lo speditore possa anche eseguire operazioni di carico, scarico e/o imballaggio di merci pericolose (e quindi ricada già nell’obbligo di nomina del consulente ADR secondo i requisiti ante-ADR 2019), tale novità è particolarmente rilevante.

Esso già possiede in capo a sé obblighi critici ai sensi dell’ADR (primo fra tutti l’obbligo di classificazione) e si trova dunque nella condizione di essere parificato alle altre figure che già in precedenza dovevano nominare il consulente ADR; pertanto tutte le aziende che agiscono esclusivamente come mittenti e che hanno sub-appaltato le operazioni carico, scarico, imballaggio e riempimento dovranno attivarsi per nominare i propri consulenti ADR.

L’ADR 2019, con una misura transitoria, prevede comunque un periodo per tutti gli speditori che con l’ADR 2017 non rientravano nell’obbligo di nomina del consulente ADR: avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per conformarsi a questa prescrizione.

Modifiche per l’esenzione per unità di trasporto ai sensi del cap. 1.1.3.6

Con l’ADR 2019 sono stati meglio esplicitati alcuni aspetti della gestione dell’esenzione per unità di trasporto (cap. 1.1.3.6 dell’ADR), tra cui:

  • la quantità totale massima per ogni categoria di trasporto, circa la quale si specifica che deve corrispondere al valore calcolato di 1000;
  • il calcolo della quantità massima totale per unità di trasporto per gli oggetti, che deve essere riferita alla massa lorda in kg degli stessi, senza gli imballaggi.

Nella tabella del cap. 1.1.3.6.3 sono stati poi introdotti i nuovi numeri ONU per le merci di categoria di trasporto 4.

In riferimento all’esenzione della nomina del consulente ADR per le aziende che eseguono sempre trasporti secondo l’esenzione per unità di trasporto, il testo del cap. 1.8.3.2 è stato modificato come segue:

Le autorità competenti delle Parti contraenti possono prevedere che le presenti disposizioni non si applichino alle imprese:

a) le cui attività riguardano quantitativi, per ogni unità di trasporto, inferiori non superiori ai limiti definiti a 1.1.3.6 (…)

Gestione dei macchinari o dispositivi contenenti merci pericolose

L’ADR 2019 apporta modifiche più che altro formali al numero UN 3363 MERCI PERICOLOSE CONTENUTE IN MACCHINARI o APPARATI. Viene infatti eleminata l’esenzione generale di cui al cap. 1.1.3.1, lettera b) che esentava le merci pericolose contenute in macchinari o dispositivi a patto di prendere adatti provvedimenti per impedire ogni fuoriuscita. Tale esenzione è stata ripresa all’interno della nuova disposizione speciale 672 applicabile al numero UN 3363 subordinandola ad alcune condizioni di imballaggio sicuro del macchinario/apparato o di protezione delle merci pericolose in esso contenute.

Nuovo metodo di classificazione per le merci corrosive (classe 8)

Viene introdotto il cap. 2.2.8.1.6 che descrive i Metodi alternativi per l’assegnazione del gruppo di immballaggio alle miscele – Approccio graduale. Fermi restando i criteri che assegnano priorità ai dati esistenti sull’uomo o sugli animali per la classificazione delle miscele corrosive (dati dal cap. 2.2.8.1.5), viene introdotto un approccio graduale che consente di classificare le miscele in classe 8 in perfetta analogia con l’approccio previsto dal Reg. (CE) 1272/2008 (CLP).

L’approccio consiste infatti nell’applicazione per tappe successive di alcuni metodi indicati all’interno dell’ADR 2019. In particolare il cap. 2.2.8.1.6.3 costituisce la novità più importante: per la prima volta viene formalizzato un metodo di calcolo (purtroppo non perfettamente corrispondente a quello previsto dal Reg. (CE) 1272/2008 – CLP per la classificazione dei prodotti corrosivi per la pelle) che consente di assegnare il gruppo di imballaggio alle miscele corrosive in funzione di limiti di concentrazione generici e specifici applicati ai singoli componenti di cui si conosca l’esatta classificazione.

Aggiornamento RLS (valido anche lavoratori/preposti /dirigenti): la nuova UNI ISO 45001

si terrà il 16 ottobre il corso di aggiornamento per RLS, valido anche come aggiornamento lavoratori, preposti e dirigenti, dedicato alla nuova UNI ISO 45001:2018.

La giornata di formazione vuole trasmettere ai partecipanti l’importanza di un approccio sistemico alla sicurezza e l’importanza della partecipazione nello sviluppo del sistema stesso.

Il corso si terrà il 16 ottobre dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00 presso l’aula corsi di S.T.I. Studio Tecnico Integrato in via Sempione, 128 a Torino.

Iscrizioni all’indirizzo: https://www.bachecasicurezza.it/courses/course.php?pk_course_edition=2128

Corsi presso la sede S.T.I. – Studio Tecnico Integrato

Come adempiere alla formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro?

Ogni volta il datore di lavoro si trova a dover far fare dei corsi ai propri lavoratori senza sapere chi sarà il docente in aula e se darà quel valore aggiunto al proprio personale, cui verrà reinvestito nell’azienda dagli stessi lavoratori per una crescita continua.

Come togliersi questo dubbio? Come fare?

Noi di STI Studio Tecnico Integrato possiamo fare al caso vostro.

Siccome lo studio è composto da diversi tecnici che hanno più di 10 anni di esperienza alle spalle in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, sia in ambito formativo che consulenziale.

Riportiamo il calendario dei prossimi corsi in partenza presso la sede di S.T.I. – Studio Tecnico Integrato di via Sempione, 128 a Torino.

  • Lavoratori – formazione generale (4 ore):
    • 20/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: € 35,00 + IVA.
  • Aggiornamento formazione antincendio – cat. B (rischio medio) (5 ore):
    • 25/09/2018 dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30.
    • Costo: € 130,00 + IVA.
  • Aggiornamento formazione antincendio – cat. C (rischio basso) (2 ore):
    • 25/09/2018 dalle 8.30 alle 10.30.
    • Costo: € 30,00 + IVA.
  • Formazione addetti antincendio – cat. B (rischio medio) (8 ore):
    • 25/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30.
    • Costo: €180,00 + IVA.
  • Formazione addetti antincendio – cat. C (rischio basso) (4 ore):
    • 25/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: € 50,00 + IVA.
  • Lavoratori – formazione specifica (rischio medio) (8 ore):
    • 27/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30.
    • Costo: € 100,00 + IVA.
  • Lavoratori – formazione specifica (rischio alto) (12 ore):
    • 27/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, 03/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: € 150,00 + IVA.
  • Lavoratori – formazione specifica (rischio basso) (4 ore):
    • 27/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: € 50,00 + IVA.
  • Addetto all’esecuzione dei lavori elettrici (PES-PAV) (16 ore):
    • 28/09/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, 05/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30.
    • Costo: € 180,00 + IVA.
  • Formazione addetti primo soccorso – cat. B e C (rischio medio e basso) (12 ore):
    • 10/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, 17/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: €200,00 + IVA.
  • Aggiornamento formazione addetti primo soccorso – cat. B e C (rischio medio e basso) (4 ore):
    • 17/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30.
    • Costo: € 80,00 + IVA.
  • Aggiornamento formazione lavoratori (6 ore):
    • 18/10/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30.
    • Costo: € 60,00 + IVA.

Per informazioni di dettaglio ed iscrizioni:

Grazie come sempre per l’attenzione e buon corso.

Quando è obbligatorio predisporre il piano di emergenza?

La pianificazione delle procedure da adottare in caso di emergenza è un’attività di assoluta importanza. Tuttavia, non tutte le imprese sono obbligate a predisporre un piano di emergenza.
Scopriamo quali sono i soggetti obbligati e quali no.

L’articolo 43 comma 1 lettera d del D.Lgs. 81/20087 prevede:
[il datore di lavoro] programma gli interventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro;

Gli interventi utili ad ottenere questo obiettivo sono:
1) interventi per l’individuazione tempestiva delle situazioni di emergenza;
2) interventi per la segnalazione delle situazioni di emergenza;
3) interventi per la messa in sicurezza delle persone, eventualmente, grazie all’abbandono dei locali.

Gli interventi possono essere tecnici (segnaletica, mezzi di estinzione ecc.), gestionali (organizzazione delle squadre di emergenza) o procedurali.

Sebbene il D.Lgs. 81/2008 non si spinga oltre sul tema, ci viene in aiuto il D.M. 10/03/1998, ancora in vigore in attesa del decreto previsto all’articolo 46 comma 3, che prevede, all’allegato VIII, i casi in cui è obbligatoria la predisposizione del piano di emergenza e i suoi contenuti minimi.

Quando ricorre l’obbligo della predisposizione del piano di emergenza?
Il punto 8.1 del D.M. 10/03/1998 prevede che l’obbligo si applichi a tutte le attività di cui all’articolo 5 del medesimo decreto, che, al comma 2, recita:
2. Ad eccezione delle aziende di cui all’art. 3, comma 2, del presente Decreto, per i luoghi di lavoro ove sono occupati meno di 10 dipendenti, il datore di lavoro non è tenuto alla redazione del piano di emergenza, ferma restando l’adozione delle necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio.

L’articolo 3 comma 2 recita, invece:
2. Per le attività soggette al controllo da parte dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco ai sensi dal Decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, le disposizioni del presente articolo si applicano limitatamente al comma 1, lettere a), e) ed f).

Ne deriva che l’obbligo della predisposizione del piano di emergenza si applica a:
1) aziende con 10 o più addetti (da intendersi ragionevolmente alla definizione di lavoratore di cui all’articolo 2 comma 1 lettera a D.Lgs. 81/2008);
2) aziende soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ora riportante nel D.P.R. 151/11.

Per chi non rientra nell’obbligo di predisposizione del piano, cosa bisogna fare?
Il comma 2 dell’articolo 5 richiama, comunque, l’obbligo, da parte del datore di lavoro, di adottare le necessarie misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio (da intendersi genericamente come “emergenza”).

Inoltre, permane l’obbligo per tutte le imprese di “informazione scritta sulle misure antincendio” come previsto al punto 7.5 del D.M. 10/03/1998:
L’informazione e le istruzioni antincendio possono essere fornite ai lavoratori predisponendo’ avvisi scritti che riportino le azioni essenziali che devono essere attuate in caso di allarme o di incendio.
Tali istruzioni, cui possono essere aggiunte delle semplici planimetrie indicanti le vie di uscita, devono essere installate in punti opportuni ed essere chiaramente visibili.
Qualora ritenuto necessario, gli avvisi debbono essere riportati anche in lingue straniere.

Ribadito anche al punto 8.2:
Per i luoghi di lavoro di piccole dimensioni il piano può limitarsi a degli avvisi scritti contenenti norme comportamentali.“.

Potremmo, quindi dire, che dove non venga predisposto il piano di emergenza, il datore di lavoro dovrà predisporre le c.d. istruzioni antincendio riportante indicazioni su come comportarsi in caso di emergenza. Per quanto concerne le planimetrie riportanti le vie di esodo, la norma rimanda ad una “possibilità” lasciata al datore di lavoro in base alle caratteristiche del luogo di lavoro.
Alleghiamo alla presente un esempio modificabile di “Istruzioni antincendio”.

Corsi presso la sede STI – Studio Tecnico Integrato

Corso addetto all’antincendio rischio basso (4 ore): 22/05/2018 dalle 8.30 alle 12.30. Costo: 50,00 euro + IVA.

Corso addetto all’antincendio rischio medio (8 ore): 22/05/2018 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30. Costo: 180,00 euro + IVA.

Corso lavoratore modulo generale (4 ore): 26/06/2018 dalle 8.30 alle 12.30. Costo: 35,00 euro + IVA.

Corso lavoratore modulo specifico rischio basso (4 ore): 26/06/2018 dalle 13.30 alle 17.30. Costo: 50,00 euro + IVA.

Corso responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) rischio Basso svolto direttamente dal datore di lavoro – aggiornamento (6 ore): 15/06/18 dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18. Costo: 110,00 euro + IVA.

Corso addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) con e senza stabilizzatori (10 ore): 03/07/18 dalle 8.30 alle 12.30, 04/07/18 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30. Costo: 190,00 euro + IVA.

Corso addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) – aggiornamento (4 ore): 03/07/18 dalle 13.30 alle 17.30. Costo: 120,00 euro + IVA.

Corso addetto all’esecuzione dei lavori elettrici (PES-PAV) (16 ore): 04/06/2018 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, 11/06/2018 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Costo: 180,00 euro + IVA.

 

Ecco il calendario dei corsi organizzati presso la sede di STI – Studio Tecnico Integrato di via Sempione, 128 a Torino.

I corsi saranno attivati laddove si raggiunga un numero minimo di adesioni

Per informazioni di dettaglio ed iscrizioni:

accedere al link: https://www.bachecasicurezza.it/courses/training_authority.php?pk_training_authority=10

 

 

L’OBBLIGO DI ACCREDITAMENTO PER GLI ORGANISMI ABILITATI AI SENSI DEL DPR 462/01 (AGGIORNAMENTO 1.3.18)

Come molti sapranno, già nel corso dell’anno scorso è stato confermato l’obbligo di accreditamento per gli organismi Ispettivi che svolgano le attività previste dal regolamento n.462 del 22/10/2001 (Verifiche di impianti di terra, di sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche, di impianti installati in ambienti con pericolo di esplosione).

L’accordo raggiunto tra il MI.S.E. e ACCREDIA, con protocollo del 26/09/2017, prevede la necessità di accreditamento secondo lo standard  UNI EN ISO 17020, per Organismi di ispezione di Tipo A (organismi di ispezione e certificazione di 3a parte).
Tali organismi sono stati divisi in 2 blocchi: quelli la cui abilitazione è andata in scadenza nel corso del 2017, per i quali è stata prevista una proroga delle attività fino al 28/02/2018 e quelli per i quali l’abilitazione scadrà nelle annualità successive.
Il primo blocco dovrebbe ricevere conferma dell’accreditamento entro la scadenza della proroga, salvo ritardi procedurali, vista anche la congettura astrale quinquennale (scadenza del mandato parlamentare) che si sovrappone ai termini indicati. Il secondo gruppo dovrà presentare la documentazione necessaria per ottenere l’accreditamento entro il 13/07/2018.
A partire dal 28/02/2018 per il datore di lavoro si rende necessario, quindi, accertare assolutamente che l’organismo a cui intende affidare la verifica sia non solo abilitato, ma anche accreditato da parte di ACCREDIA entro i termini sopraindicati.

Fonti: portale NT24, Associazione ALPI, Accredia

AGGIORNAMENTO:

In data 28.02.2018 è stato pubblicato un decreto di proroga che estende le abilitazioni  in scadenza. Gli Organismi di ispezione titolari di abilitazione con scadenza fino al  primo bimestre 2018, sono abilitati ad operare in regime di proroga fino alla data del 31 dicembre 2018.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/Decreto-proroga-del-28-02-2018_sito-web.pdf

AGGIORNAMENTO (Agosto 2018)

Nelle date del 19 aprile e del 13 luglio 2018 sono stati emanati due decreti con ulteriore proroga al 31 dicembre dello stesso anno delle abilitazioni in scadenza entro la data in vigore degli stessi, come già avvenuto con il decreto del 28.02.2018.

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/component/content/article?id=2018869

Corsi presso la sede STI – Studio Tecnico Integrato

Corso Ore Date di svolgimento ed orari Costo a partecipante
Addetto al primo soccorso “aziende gruppi B e C” 12 mer 07/03/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

mer 14/03/18 8.30-12.30

€ 100,00 + IVA
Addetti al primo soccorso “aziende gruppi B e C” – aggiornamento 4 mer 14/03/18 8.30-12.30 € 60,00 + IVA
Addetto all’antincendio rischio Basso 4 mer 28/02/18 13.30-17.30 € 50,00 + IVA
Addetto all’antincendio rischio Medio 8 mer 21/03/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30 € 140,00 + IVA
Addetto antincendio rischio Basso – aggiornamento 2 mer 22/02/18 15-17 € 30,00 + IVA
Addetto antincendio rischio Medio – aggiornamento 5 mer 28/03/18 8.30-13.30 € 70,00 + IVA
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) 32 mar 13/03/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

mar 20/03/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

mar 27/03/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

mar 03/04/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

€ 240,00 + IVA
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) fino a 50 lavoratori – aggiornamento 4 mer 18/04/18 8.30-12.30 € 50,00 + IVA
Lavoratore modulo Generale 4 mer 21/02/18 8.30-12.30 € 35,00 + IVA
Lavoratore modulo Specifico rischio Basso 4 mer 21/02/18 13.30-17.30 € 50,00 + IVA
Lavoratore modulo Specifico rischio Medio 8 mar 27/02/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30 € 100,00 + IVA
Lavoratore modulo Specifico rischio Alto 12 mar 27/02/18 8.30-12.30 e 13.30-17.30

mer 28/02/18 8.30-12.30

€ 150,00 + IVA
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rischio Basso svolto direttamente dal datore di lavoro 16 sab 03/03/18 8.30-12.30

sab 10/03/18 8.30-12.30

sab 17/03/18 8.30-12.30

sab 24/03/18 8.30-12.30

€ 210,00 + IVA
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rischio Medio svolto direttamente dal datore di lavoro 32 sab 03/03/18 8.30-12.30

sab 10/03/18 8.30-12.30

sab 17/03/18 8.30-12.30

sab 24/03/18 8.30-12.30

sab 31/03/18 8.30-12.30

sab 07/04/18 8.30-12.30

sab 14/04/18 8.30-12.30

sab 21/04/18 8.30-12.30

€ 340,00 + IVA
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rischio Alto svolto direttamente dal datore di lavoro 48 sab 03/03/18 8.30-12.30

sab 10/03/18 8.30-12.30

sab 17/03/18 8.30-12.30

sab 31/03/18 8.30-12.30

sab 07/04/18 8.30-12.30

sab 14/04/18 8.30-12.30

sab 21/04/18 8.30-12.30

sab 28/04/18 8.30-12.30

sab 05/05/18 8.30-12.30

sab 12/05/18 8.30-12.30

sab 19/05/18 8.30-12.30

sab 26/05/18 8.30-12.30

€ 430,00 + IVA
Lavoratore modulo Specifico – aggiornamento 6 mer 04/04/18 8.30-12.30 e 13.30-15.30 € 50,00 + IVA
Addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) con e senza stabilizzatori 10 mer 03/07/18 8.30-13.30

gio 04/07/18 8.30-13.30

€ 190,00 + IVA
Addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) – aggiornamento 4 mer 03/07/18 14-18 € 120,00 + IVA

 

Ecco il calendario dei corsi organizzati presso la sede di STI – Studio Tecnico Integrato di via Sempione, 128 a Torino.

I corsi saranno attivati laddove si raggiunga un numero minimo di adesioni

Per informazioni di dettaglio ed iscrizioni:

–       inviare e-mail a giuseppe.gigliotti@sti-consulenze.it

–       accedere al link https://www.bachecasicurezza.it/courses/training_authority.php?pk_training_authority=10