I controlli periodici sui carrelli elevatori: la linea guida ISPESL

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Quali sono i controlli da effettuare sui carrelli elevatori? Questa è una domanda che ci sentiamo porre spesso anche a causa di una normativa che non va a specificare nel dettaglio gli interventi da eseguire.

L’articolo 71 comma 4 lettera b, prevede che, per le attrezzature di lavoro che richiedono un controllo periodico, siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro dei controlli stessi. Il comma 8 specifica quali controlli vanno previsti:

  1. Controlli sull’installazione qualora la sicurezza dipenda dalle condizioni con cui questa viene effettuata;
  2. Controlli sulle attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti. Per questa tipologia di attrezzature, sono previsti sia controlli periodici che straordinari in caso di eventi eccezionali.

Sicuramente, tra le attrezzature che subiscono influssi che possono provocare rischi per la sicurezza, vi sono tutte le attrezzature di trasporto dei carichi, tra cui i carrelli elevatori. Una linea guida ISPESL ci indica quali controlli effettuare sui carrelli elevatori.

La linea guida richiama le norme tecniche per i controlli sui carrelli elevatori, che riportiamo nelle versioni ora in vigore:

 

Chi può fare i controlli?

La linea guida indica che i controlli da effettuare sui carrelli elevatori possono essere eseguiti “tecnici esperti” per determinare eventuali definizioni e da “ingegnere esperto” per stabilire le misure da adottare:

tecnico esperto”: persona che, per sua istruzione di base e per sua esperienza, ha sufficienti conoscenze nel campo degli apparecchi di sollevamento ed ha sufficiente familiarità con i relativi regolamenti per determinare le deviazioni delle condizioni appropriate.

ingegnere esperto”: ingegnere pratico in progettazione, costruzione o manutenzione degli apparecchi di sollevamento, con conoscenza sufficiente delle relative norme e regolamenti, in possesso dell’attrezzatura necessaria per effettuare la verifica e può giudicare la condizione di sicurezza dell’apparecchio di sollevamento e decide quali misure devono essere adottate per assicurare un ulteriore funzionamento sicuro.

Al punto 13 della linea guida vengono indicate le modalità corrette per la preparazione del mezzo prima di effettuare i controlli. In allegato alla linea guida, una serie di modelli per registrare i controlli.

La linea guida è composta da punti, ognuno dei quali prevede l’analisi di specifici componenti dei carrelli elevatori e le misure di controllo da attuare:

4 Dispositivi di sollevamento:

4.1 Forche a sezione piena, chiavistelli e fermi (si rimanda alla UNI ISO 5057:2000 che richiama anche la periodicità che deve essere non superiore a 12 mesi);

4.2 Forche di tipo ricoprente;

4.3 Catene;

4.4 Gruppi di sollevamento;

 

7 Motore, trasmissione e freni

7.1 Motore termico e relativi impianti;

  • 7.1.1 Carelli con motore a combustione interna a gasolio;
  • 7.1.2 Carrelli con motore a combustione interna a GPL;
  • 7.1.3 Accesso al motore;

7.2 Ponte motore e assale sterzanti

7.3 Freni (si rimanda alla lettura dettagliata della UNI ISO 6292:2020 n.d.a.);

  • 7.3.1 Freno di servizio, efficienza di frenatura;
  • 7.3.2 Freni di stazionamento, efficienza di frenatura;
  • 7.3.3 Sistema di frenatura mediante timone;

7.4 Ruote e gommatura;

 

8 Posto di guida e comandi

8.1 Sedile;

8.2 Sistema di trattenimento operatore;

8.3 Coperchio e vano batteria;

8.4 Protezione conducente;

8.5 Sistemi e dispositivi di comando per la traslazione;

8.6 Impianto di sterzatura;

8.6.1 Tipi di meccanismo;

8.6.2 Tipi di azionamento;

 

9 Impianto elettrico

9.1 Batteria di trazione;

  • 9.1.1 Stato della batteria;
  • 9.1.2 Trattenimento batteria;
  • 9.1.3 Dati batteria;

9.2 Resistenza d’isolamento;

9.3 Dispositivo “uomo presente” solo per i carrelli elettrici;

9.4 Spegnimento d’emergenza;

9.5 Sistema di sicurezza per controllo della marcia;

9.6 Cablaggio elettrico e fusibili;

9.7 Avvisatore acustico;

 

10 Sistema idraulico

10.1 Trafilamenti e danni;

10.2 Valvole di sicurezza;

 

11 Telaio

11.1 Punti di attacco;

11.2 Cofani

 

12 Varie

12.1 Targhette;

12.2 Manuali;

12.3 Accessori.

 

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Informazioni su Ing. Fabio Rosito

Dal 2003 mi occupo di sicurezza sul lavoro, prima come dipendente in aziende di consulenze, poi come libero professionista. La mia attività prevede l'assistenza delle aziende nell'individuare i punti di maggior rischio e nel definire gli interventi di miglioramento necessari. Email: fabio.rosito@sti-consulenze.it Tel. 329/64.12.255

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