Defibrillatori: obbligo per le società sportive

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In Italia circa 60mila persone all’anno muoiono per una crisi cardiaca improvvisa. Voi sapreste cosa fare?

Il Decreto 24 aprile 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2013, definisce l’obbligo di idonea certificazione medica per attività sportive non agonistiche e linee guida sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico e altri dispositivi salvavita. Il defibrillatore automatico di emergenza (DAE) è un dispositivo medico che ha come obiettivo quello di riattivare la funzionalità cardiaca in caso di fibrillazione ventricolare o altri ritmi defibrillabili come l’attività elettrica senza polso (PEA). Il defibrillatore ha la capacità di valutare l’attività cardiaca e prendere la decisione di scaricare una carica elettrica adeguata sul cuore dell’infortunato se le condizioni lo permettono. Questo è uno strumento molto importante per un soccorso adeguato e tempestivo in casi di arresto cardiaco.

Che cosa si intende per attività sportiva non agonistica?

Il Decreto definisce attività amatoriale una attività ludico-motoria praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Tutte le palestre, le scuole di danza ed i circoli sportivi sono quindi soggetti a questo Decreto, mentre esso non si applica alle società dilettantistiche che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.

Obbligo di tutte queste realtà è quindi quello di munirsi di un defibrillatore e formare adeguatamente un numero sufficiente di addetti (con aggiornamento ogni 2 anni) entro 30 mesi dall’entrata in vigore del Decreto, quindi salvo proroghe entro il 20/01/2016.

E l’altra domanda importante è: ci sono altre realtà che hanno l’obbligo di mettere nella loro struttura un defibrillatore? Obbligo esplicito no, ma la legge 191 del 2009 con il relativo decreto ministeriale 18/03/2011 raccomanda la presenza di DAE in tutti i luoghi di grande affluenza come alberghi, ristoranti, centri commerciali, cinema, piscine e stabilimenti balneari. Questo nell’ottica di una cultura della sicurezza e della salute non solo nei luoghi di lavoro che sia estesa per quanto possibile a tutta la popolazione.

Si ricorda inoltre che il nuovo modello OT24 ha incluso l’adozione da parte delle aziende di DAE e l’organizzazione di corsi BLSD tra gli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro ritenuti idonei per ottenere lo sconto di prevenzione.

1 pensiero su “Defibrillatori: obbligo per le società sportive

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