Covid-19: cosa contiene il protocollo d’intesa tra Governo e parti sociali

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In allegato alla news su AimSafe potete scaricare questi documenti:

  1. Protocollo di intesa del 14/03/2020;
  2. D.P.C.M. 11/03/2020;
  3. Circolare 5443 del 22/02/2020 citata nel protocollo su come effettuare la sanificazione in presenza di soggetti positivi;
  4. Procedura operativa in formato Word modificabile per permettere alle aziende di implementare le misure necessarie, con allegati cartelli informativi utili per trasmettere le indicazioni necessarie.

https://www.aimsafe.it/static/news.php?pk_news=509

Il documento, originato da un incontro in video conferenza svoltosi nella giornata del 13 marzo, ripercorre i punti previsti dal D.P.C.M. per le attività produttive, dando indicazioni di dettaglio sull’applicazione dei punti stessi.
I punti focali sono:
1) L’attività produttiva può continuare solo se possono essere rispettati tutte le prescrizioni contenute nel protocollo;
2) E’ necessario ridurre al minimo la presenza di lavoratori in questo modo:
a. Utilizzo dello smart working per tutte le attività che lo permettono;
b. Sospensione di accessi in azienda di visitatori;
c. Sospensione dei reparti non essenziali alla produzione;
d. Compartimentazione dei flussi di persone e di utilizzo dei locali comuni per ridurre la possibilità di contagio, con particolare attenzione agli esterni;
e. Organizzazione degli spazi interni per ridurre il rischio di contagio mantenendo le distanze di sicure di 1 metro o, quando questo non fosse possibile, dotando i lavoratori di DPI;
f. Pulizia e sanificazione dei locali di lavoro;
g. Gestione dei casi di positività al virus.
Il protocollo non introduce elementi di grande differenza rispetto alle indicazioni del D.P.C.M. 11/03/2020, tuttavia, si segnalano alcuni elementi che lo scrivente ritiene significativi:
1) Possibilità (non obbligo) di misurare la temperatura all’ingresso dell’azienda. Qualora decidiate di adottare questa misura di controllo, è opportuno usare termometri no contact ad infrarossi. Il protocollo dà specifiche indicazioni per la gestione della privacy;
2) Dare informazioni ai lavoratori e agli esterni circa le procedure aziendali decise;
3) Assegnazione ai fornitori e appaltatori di servizi igienici dedicati non utilizzabili dai lavoratori dell’azienda;
4) Blocco di qualsiasi corso di formazione e slittamento di tutte le scadenze formative che, in base al punto 10 dell’Accordo Stato Regioni, avrebbero determinato la sospensione delle relative abilitazioni;
5) Prosecuzione delle attività di sorveglianza sanitaria pur nel rispetto di procedure atte ad evitare il propagarsi del contagio;
6) Creazione di un Comitato per l’applicazione a cui prendano parte anche gli RLS.
Le aziende, per realizzare eventuali interventi volti al rispetto dei punti indicati nel protocollo, potranno far uso degli ammortizzatori sociali, anche nel caso di attività straordinarie di pulizia e sanificazione.

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Informazioni su Ing. Fabio Rosito

Dal 2003 mi occupo di sicurezza sul lavoro, prima come dipendente in aziende di consulenze, poi come libero professionista. La mia attività prevede l'assistenza delle aziende nell'individuare i punti di maggior rischio e nel definire gli interventi di miglioramento necessari. Email: fabio.rosito@sti-consulenze.it Tel. 329/64.12.255

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