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Informazioni su Ing. Fabio Rosito

Dal 2003 mi occupo di sicurezza sul lavoro, prima come dipendente in aziende di consulenze, poi come libero professionista. La mia attività prevede l'assistenza delle aziende nell'individuare i punti di maggior rischio e nel definire gli interventi di miglioramento necessari. Email: fabio.rosito@sti-consulenze.it Tel. 329/64.12.255

Sanificazione: la Circolare del Ministero della Salute del 22/05/2020

Il Ministero della Salute ha emanato una Circolare relativa alla questione della sanificazione degli ambienti non sanitari, relativamente all’emergenza da Coronavirus.
La Circolare, intitolata “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento.”, riporta utili indicazioni in merito al processo di sanificazione.

La Circolare invita, per ciascuna attività produttiva, a valutare il contesto in cui opera, al fine di attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione.
Si deve valutare, prima di tutto, il tipo di postazioni di lavoro, in modo determinare le superfici e i materiali presenti nell’ambiente, l’uso che ne viene fatto, con che frequenza gli spazi vengono frequentati e le superfici che vengono toccate.
Nel caso delle attività commerciali si indicano tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2:
• pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
• disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
• garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.
I prodotti e le procedure da utilizzare per la sanificazione devono essere attentamente valutati prima
dell’impiego, per tutelare la salute di lavoratori, utilizzatori, clienti e di tutti coloro che accedono alle
aree sanificate. I prodotti utilizzati a scopo di disinfezione devono essere autorizzati con azione
virucida come PMC9 o come biocidi10 dal Ministero della salute, ai sensi della normativa vigente.
A seguito della valutazione del contesto, per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione
è necessario seguire appropriate misure organizzative, quali:
• Stabilire una procedura di azione e una pianificazione preventiva contro il SARS-CoV-2
• Aggiornarle secondo le istruzioni delle autorità sanitarie in ogni momento
• Effettuare la registrazione delle azioni intraprese, specificando data, ora, persone responsabili, ecc. e salvare tutta la documentazione che può essere generata.
• Incentivare la massima collaborazione di tutte le persone dell’organizzazione nell’adozione di misure preventive e il monitoraggio delle raccomandazioni condivise nel protocollo di prevenzione (all. 6 al DPCM del 26 aprile 2020).
• Informare e distribuire materiale informativo comprensibile desunto da fonti affidabili a tutto il personale, relativamente agli aspetti di base del rischio di contagio:
– misure di igiene personale e collettiva
– criteri stabiliti dall’autorità sanitaria per definire se una persona è stata contaminata
– le linee guida per l’azione di fronte a un caso sospetto COVID-19

Nello svolgimento delle procedure di sanificazione è raccomandato adottare le corrette attività nella
corretta sequenza:
1. La normale pulizia ordinaria con acqua e sapone riduce la quantità di virus presente su superfici
e oggetti, riducendo il rischio di esposizione.
2. La pulizia di tutte le superfici di mobili e attrezzature da lavoro, macchine, strumenti, ecc., nonché maniglie, cestini, ecc. deve essere fatta almeno dopo ogni turno.
3. Il rischio di esposizione è ridotto ancor più se si effettuano procedure di disinfezione utilizzando prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati (PMC o biocidi). È importante la disinfezione frequente di superfici e oggetti quando toccati da più persone.
4. I disinfettanti uccidono i germi sulle superfici. Effettuando la disinfezione di una superficie dopo
la sua pulizia, è possibile ridurre ulteriormente il rischio di diffondere l’infezione. L’uso dei disinfettanti autorizzati rappresenta una parte importante della riduzione del rischio di esposizione a COVID-19.
5. I disinfettanti devono essere utilizzati in modo responsabile e appropriato secondo le informazioni riportate nell’etichetta. Non mescolare insieme candeggina e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione: ciò può causare fumi che possono essere molto pericolosi se inalati.
6. Tutti i detersivi e i disinfettanti devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini.
7. L’accaparramento di disinfettanti o altri materiali per la disinfezione può comportare la carenza
di prodotti che potrebbero invece essere utilizzati in situazioni particolarmente critiche.
8. Bisogna indossare sempre guanti adeguati per i prodotti chimici utilizzati durante la pulizia e la disinfezione, ma potrebbero essere necessari ulteriori dispositivi di protezione individuale (DPI, specie per i prodotti ad uso professionale) in base al prodotto.

Se il posto di lavoro, o l’azienda non sono occupati da almeno 7-10 giorni, per riaprire l’area sarà necessaria solo la normale pulizia ordinaria, poiché il virus che causa COVID-19 non si è dimostrato
in grado di sopravvivere su superfici più a lungo di questo tempo neppure in condizioni sperimentali.

Esposizione ai fattori di rischio di cancro sul lavoro – una nuova indagine per l’Europa

La settimana europea contro il cancro , che si tiene tra il 25 e il 31 maggio, richiama l’attenzione sulla prevenzione del cancro, l’accesso alle cure e il supporto per i superstiti.

In occasione di questa settimana, l’EU-OSHA presenta i suoi piani per una nuova e innovativa indagine tra i lavoratori sull’esposizione ai fattori di rischio di cancro in Europa. Mediante la raccolta di dati affidabili sull’esposizione sul luogo di lavoro, l’indagine ha l’intento di colmare lacune significative nelle informazioni disponibili su uno dei principali problemi di salute lavoro-correlati in Europa.

Le informazioni raccolte offriranno un quadro accurato e completo dei rischi attuali e contribuirà a plasmare le misure preventive future. I lavori preparatori dell’indagine sono già iniziati, e l’EU-OSHA prevede di pubblicare le prime conclusioni nel 2023.

Nuovo modello OT23 per il 2021

E’ stato pubblicato il nuovo modello OT23 da utilizzarsi per la richiesta di oscillazione del tasso INAIL per il 2021.

Questi i macro punti:

A-1 Ambienti confinato e/o sospetti di inquinamento
A-2 Prevenzione del rischio di caduta dall’alto
A-3 Sicurezza macchine e trattori
A-4 Prevenzione del rischio elettrico
A-5 Prevenzione dei rischi da punture di insetto
A-6 Prevenzione del rischio stradale

C-1 Prevenzione del rischio rumore
C-2 Prevenzione del rischio chimico
C-3 Prevenzione del rischio radon
C-4 Prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici
C-5 Promozione della salute

D Formazione, addestramento, informazione

E-1 Sistema di gestione certificato UNI ISO 45001:2018
E-2 Sistema di gestione certificato UNI 10617
E-3 Sistema di gestione UNI INAIL
E-4 Sistema di gestione secondo accordi INAIL
E-5,6,7,8 Modello di organizzazione e gestione anche semplificato
E-9,10,11,11,13 Sistema di gestione per la responsabilità sociale
E-14 Presentazione di una nuova buona prassi alla Commissione Consultiva
E-15 Adozione di una buona prassi
E-16 Partecipazione al premio “imprese per la sicurezza”
E-17 Adozione di un sistema di rilevazione dei mancati infortuni

F-1 Sistemi di rilevamento uomo a terra
F-2 Dotazione di un defibrillatore
F-3 Interventi contro il rischio rapine
F-4 Controllo a distanza dello stato di efficienza dei dispositivi e attrezzature antincendio
F-5 Interventi per la protezione dal rischio aggressione
F-6 Prova di evacuazione nelle aziende con meno di 10 lavoratori
F-7 Controllo a distanza dell’utilizzo dei DPI

Agenti cancerogeni: approvato in esame definitivo il D.Lgs. di recepimento

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro.

Il testo modifica le norme volte ad assicurare un’adeguata sorveglianza sanitaria dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro. In particolare, rispetto all’attuale normativa, si prevede che il medico o l’autorità responsabile della sorveglianza sanitaria dei lavoratori possa segnalare che la stessa debba proseguire anche dopo il termine dell’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del lavoratore interessato. Inoltre, il testo prevede specifiche modifiche alle norme sui lavoratori esposti alla polvere di silice cristallina respirabile.

Fonte: governo.it

Covid-19, oltre 43mila le infezioni di origine professionale denunciate all’Inail

Il terzo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, con la collaborazione della Direzione centrale organizzazione digitale, registra alla data del 15 maggio un aumento di circa seimila contagi sul lavoro rispetto alla rilevazione del 4 maggio. I casi mortali sono 171 (+42) e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale

Fonte: Inail

Aggiornate le linee guida della Conferenza delle Regioni

Venerdì 21 maggio si è riunita la Conferenza delle Regioni per aggiornare le Linee guida per la riapertura.

Ecco le principali novità:

1) dove era previsto l’obbligo di interrompere il ricircolo dell’aria, ora è stata inserita questa previsione: “Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.”
Questo, permette di risolvere l’annoso problema legato agli impianti di condizionamento classici per piccole strutture, che non avevano la possibilità di escludere il ricircolo e che quindi si erano trovati a dover interromperne il funzionamento.

2) inserite nuove attività:
STRUTTURE RICETTIVE ALL’APERTO (campeggi)
● RIFUGI ALPINI
● ATTIVITÀ FISICA ALL’APERTO
● NOLEGGIO VEICOLI E ALTRE ATTREZZATURE
● INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO
● AREE GIOCHI PER BAMBINI
● CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI
● FORMAZIONE PROFESSIONALE
● CINEMA E SPETTACOLI
● PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO
● SAGRE E FIERE
● SERVIZI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
Riguardo la formazione, nonostante la FAQ del Ministero del Lavoro, sono ancora sospese, tranne nelle Regioni che hanno deciso la riapertura delle attività formative.

Le linee guida per la ripresa delle attività sportive

Le attività sportive ripartono in sicurezza. Sul sito dell’Ufficio per lo sport sono state pubblicate le linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra e per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere durante la fase 2.

All’interno del centro sportivo dovrà essere garantita la possibilità di rispettare le seguenti pratiche igieniche.

1) Lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti.
2) Mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro in caso di assenza di attività fisica; mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 metri.
3) Non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani.
4) Starnutire e tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito.
5) Evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti.
6) Bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.
7) Gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini dell’attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:
– procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
– gel igienizzante;
– sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
– indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
– specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività;
– sanitizzazione a ogni cambio turno;
– vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.).

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:
– di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc…);
– di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
– di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

EU-OSHA: barometro della SSL

EU-OSHA ha pubblicato il barometro della SSL, il primo strumento di visualizzazione dei dati contenente informazioni aggiornate sulla situazione e sulle tendenze della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nei paesi europei.

Lo strumento consta di quattro gruppi di indicatori su una serie di argomenti relativi alla SSL, quali le autorità responsabili della SSL, le strategie nazionali, le condizioni di lavoro e le statistiche sulla SSL. Puoi visualizzare e confrontare i dati, generare grafici e scaricare relazioni su argomenti specifici.

Il barometro della SSL viene aggiornato regolarmente con nuovi indicatori, dati e funzionalità.

Questo strumento è la fonte ufficiale di informazioni sulla situazione e sulle tendenze della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nei paesi europei.

Indicatori
Osserva e confronta i dati dell’UE e dei singoli paesi su una vasta gamma di argomenti.

Informazioni generali Puoi reperire informazioni su autorità competenti in materia di SSL, profili economici e settoriali e profili della forza lavoro.

Direzione della SSL Verifica gli approcci dei paesi alle strategie di SSL e al dialogo sociale in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Risultati in materia di SSL Apprendi, ad esempio, nozioni in materia di infortuni sul lavoro, condizioni sul lavoro, rappresentanza dei lavoratori e percezione dei lavoratori sulla salute.

Infrastruttura di SSL Puoi reperire maggiori informazioni sulle statistiche, sui sondaggi e sulle capacità di ricerca in materia di SSL dei singoli paesi e su come i paesi applicano la legislazione in materia di SSL.

Come usare lo strumento di visualizzazione dei dati
Usa lo strumento per visualizzare e comparare dati quantitativi. Puoi trovare descrizioni e collegamenti a ulteriori informazioni in relazione a dati qualitativi.

Lo strumento permette di:

visualizzare i principali indicatori come infografiche;
confrontare gli indicatori tra due paesi o confrontare un singolo paese con l’UE;
generare e scaricare grafici o esportarli come file Excel;
scaricare relazioni per paese dettagliate o relazioni su argomenti specifici, ad esempio sulle strategie nazionali;
condividere contenuti direttamente sui social.
Fonti di dati
I dati sono estratti da fonti governative, autorità statistiche e indagini e ricerche europee:

Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione (DG EMPL) della Commissione europea
Eurostat
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound)
Comitato degli ispettori principali del lavoro
EU-OSHA – Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro
DG EMPL – punti di contatto nazionali
Informazioni sul barometro SSL
Il barometro è il frutto della collaborazione tra l’EU-OSHA, la DG EMPL e i suoi punti di contatto nazionali Maggiori informazioni sulla metodologia .

Lo strumento viene mantenuto aggiornato e riesaminato a fronte di sviluppi ulteriori.

Per consultare il barometro, inserire nel browser questo indirizzo:
https://visualisation.osha.europa.eu/osh-barometer#!/

Min. Interno: circolare 19 maggio

Il ministero dell’Interno ha diramato la circolare 19 maggio 2020 indirizzata ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

I prefetti debbono assicurare, informandone preventivamente il ministro dell’Interno, l’esecuzione delle misure anti Covid-19 e possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.

È quanto richiama la circolare 19 maggio 2020 che il ministero dell’Interno ha diramato ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

La graduale ripresa delle attività commerciali e sociali potrà determinare l’esigenza di ricalibrare i controlli anti Covid-19 e di rimodulare l’impiego del personale delle Forze armate, già impiegato nell’Operazione Strade sicure. Inoltre, una crescente attenzione dovrà essere rivolta alla possibile ricomparsa di fenomeni delittuosi e di criminalità diffusa e, con la crescita del traffico stradale, sarà necessario intensificare i servizi di sicurezza stradale.
Queste le ulteriori indicazioni contenute nella circolare del Capo di Gabinetto Matteo Piantedosi.

La stessa circolare evidenzia che, partire dal 18 maggio, le persone possono spostarsi senza alcuna limitazione nel territorio regionale. Stato e regioni possono adottare o prorogare misure che limitano la circolazione, sempre nel territorio regionale, in caso si registri un aggravamento della situazione epidemiologica.

Gli spostamenti delle persone tra regioni restano vietati fino al 2 giugno, così come quelli da e per l’estero, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Vietato anche lo spostamento dall’abitazione per le persone sottoposte a quarantena perché positive al Covid-19. La circolare segnala poi che eimane consentito il rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza.

Manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, possono svolgersi in base all’andamento dei dati sui contagi, secondo modalità stabilite con provvedimenti statali, fatto sempre salvo il divieto di assembramenti. Il sindaco potrà disporre la chiusura temporanea di aree aperte al pubblico, quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone.

L’accesso in aree pubbliche come parchi e giardini è consentito rispettando il distanziamento sociale, vietati gli assembramenti. I minori possono accedere alle aree gioco e, dal 15 giugno, bambini e ragazzi potranno frequentare luoghi destinati ad attività ludiche, ricreative ed educative, come i centri estivi, sempre alla presenza di operatori dedicati e rispettando i protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento della Famiglia.

La circolare segnala poi che possono ripartire le attività commerciali al dettaglio. Devono assicurare l’ingresso dilazionato dei clienti e la distanza interpersonale. Non sarà possibile sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Le attività economiche, produttive e sociali devono rispettare i protocolli o le linee guida per la prevenzione del contagio nel settore di riferimento, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi stabiliti a livello centrale. È quindi previsto un regime di controllo sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è affidata alle regioni l’individuazione delle misure di prevenzione o riduzione del contagio. In assenza di linee guida e protocolli regionali, vengono applicati quelli di livello nazionale.