07/08/2018

La gestione antincendio nelle strutture ricettive

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Le strutture ricettive, a prescindere dal numero di posti letto, sono soggette alla Regola di Prevenzione Incendi D.M. 09/04/1994, così come modificata dal D.M. 06/10/2003, riporta una serie di prescrizioni da rispettare al fine di progettare, realizzare e mantenere le strutture stesse.

Spesso, il rispetto delle norme antincendio, si ferma al rispetto delle prescrizioni inerenti la struttura in quanto oggetto dell’esame progetto e dell’asseverazione da parte del tecnico incaricato.

Tuttavia, la regola di prevenzione incendi, riporta una serie di indicazioni relative al mantenimento delle condizioni di sicurezza e, più in generale, indicazioni finalizzate alla creazione di un vero e proprio Sistema di Gestione Antincendio.

Vediamo insieme quali sono queste prescrizioni e come poterle applicare:

13. SEGNALETICA DI SICUREZZA

La segnaletica di sicurezza dovrà essere conforme al decreto del Presidente della repubblica n. 524/1982.(42) Inoltre, la posizione e la funzione degli spazi calmi dovrà essere adeguatamente segnalata.

La segnaletica, nel caso specifico potrebbe essere:

1) segnaletica di avvertimento riportante rischi specifici quali rischio di esplosione, presenza di materiali infiammabili;

2) segnaletica di divieto: all’interno della struttura ci aspettiamo di trovare questi divieti: divieto di fumare, divieto di accesso (per i locali tecnici con vie di esodo non facilmente percorribili), divieto di spegnere con acqua (sui quadri elettrici) a cui si possono aggiungere divieti legati allo stoccaggio di materiale lungo le vie di esodo o in prossimità dei mezzi antincendio;

3) segnaletica evacuazione: le vie di esodo devono essere segnalate utilizzando gli appositi cartelli; questi vanno installati sulle porte lungo le vie di esodo, sopra le uscite di emergenza e in tutti i punti in cui non siano individuabili le vie da percorrere. Questo tipo di cartelli è particolarmente importante visto che sono presenti persone che possono non conoscere a sufficienza la struttura ospitante. A questi, si aggiungono i cartelli indicanti il punto di raccolta, dove poter effettuare il controllo dei presenti al termine dell’evacuazione;

4) segnaletica dispositivi antincendio: tutti i dispositivi antincendio devono essere segnalati mediante cartelli affissi. Quanto sopra, vale per estintori, idranti, naspi, pulsanti di emergenza, pulsanti di allarme, valvole di sezionamento del gas, valvole di sezionamento dell’acqua.

Ricordiamo che, la dimensione dei cartelli, va definita in base alla formula:

A (area) = L^2 (distanza dalla quale deve essere visibile, al quadrato) / 2000

14. GESTIONE DELLA SICUREZZA

14.1 Generalità

Il responsabile dell’attività deve provvedere affinché nel corso della gestione non vengano alterate le condizioni di sicurezza, ed in particolare che:

– sui sistemi di vie di uscita non siano collocati ostacoli (depositi, mobili ecc.) che possano intralciare l’evacuazione delle persone riducendo la larghezza o che costituiscano rischio di propagazione dell’incendio;

E’ essenziale, per rispettare quanto sopra, informare i lavoratori dei divieti legati allo stoccaggio dei materiali e vigilare attivamente sul rispetto dei sopra indicati divieti. Non è possibile prescindere da quanto previsto dal codice civile e CCNL applicato, per quanto concerne la contestazione di eventuali inadempienze. I preposti, in questo caso, svolgono un’attività importantissima a cui si aggiunge l’attività di controllo periodico e sistematico.

– siano presi opportuni provvedimenti di sicurezza in occasione di situazioni particolari, quali: manutenzioni, risistemazioni ecc.;

Spesso, le attività di manutenzione e risistemazione vengono svolte in appalto. In questo caso, all’interno del DUVRI, il datore di lavoro dovrà valutare come le attività di manutenzione e risistemazione possano andare a rendere meno efficaci le misure adottate. Particolare attenzione va posta allo stoccaggio di materiale, spostamento di arredi, aperture su strutture tagliafuoco, blocco di porte tagliafuoco e presenza di sorgenti di innesco derivanti da saldatura, taglio, molatura ecc. Nel caso in cui, le manutenzioni, vengano svolte da personale interno, sarà importante formare gli stessi sulle norme per la riduzione dei rischi di incendio. Si segnala, infine, la necessità di garantire un numero adeguato di incaricati antincendio quando la struttura, magari, è chiusa proprio per permettere di effettuare le attività.

– siano mantenuti efficienti i mezzi e gli impianti antincendio, siano eseguite tempestivamente le eventuali manutenzioni o sostituzioni necessarie e siano condotte periodicamente prove degli stessi con cadenze non superiore a sei mesi;

Il mantenimento in efficienza dei mezzi antincendio è essenziale. Il controllo semestrale non deve essere limitato agli estintori ma a tutti i mezzi di protezione antincendio quali idranti, porte tagliafuoco, maniglioni antipanico, rilevatori di incendio, sistemi di allarme, illuminazione di emergenza. A differenza dei normali dispositivi, quali le luci, nel caso di dispositivi di sicurezza, solo un controllo puntuale e pianificato può permettere di individuare eventuali anomalie.

– siano mantenuti costantemente in efficienza gli impianti elettrici in conformità a quanto previsto dalle vigenti norme;

L’elettricità è la principale causa di innesco. Mantenere in efficienza gli impianti, compresi gli interruttori differenziali e magnetotermici, permette di ridurre il rischio di inneschi da sovraccarico o cortocircuito. Si aggiunga l’uso in sicurezza dell’impianto, l’uso corretto di prolunghe e multiple, e l’uso corretto delle attrezzature elettriche tra cui il divieto di lasciare alimentate attrezzature non progettate per rimanere sempre collegate all’impianto di alimentazione.

– siano mantenuti costantemente in efficienza gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. In particolare il controllo dovrà essere finalizzato alla sicurezza antincendio e deve essere prevista una prova periodica degli stessi con scadenza non superiore ad un anno. Le centrali termiche devono essere affidate a personale qualificato, in conformità a quanto previsto dalle vigenti regole tecniche.

Come per l’impianto elettrico, anche l’impianto termico, chiaramente, rappresenta una condizione di rischio specifico in strutture alberghiere. Il mantenimento della centrale termica deve prevedere: garantire il mantenimento di adeguata aerazione dei locali, manutenzione di valvole e flange per contenere il rischio di emissioni, controllo dei rilevatori di gas, controllo di funzionamento del sistema di combustione. E’ essenziale che questa manutenzione venga svolta da ditte e personale specializzato in grado di individuare le anomalie per prevenire eventuali emergenze. Aggiungo, l’importanza di garantire l’accessibilità delle valvole di sezionamento del gas, per intervenire tempestivamente e in sicurezza in caso di emissioni.

14.2 Chiamata servizi di soccorso

I servizi di soccorso debbono poter essere avvertiti facilmente, con la rete telefonica. La procedura di chiamata deve essere chiaramente indicata, a fianco di qualsiasi apparecchio telefonico dal quale questa chiamata sia possibile. Nel caso della rete telefonica pubblica, il numero di chiamata dei Vigili del fuoco deve essere esposto bene in vista presso l’apparecchio telefonico dell’esercizio.

L’informazione sul numero da chiamare in caso di incendio e, delle informazioni da fornire all’atto della chiamata, è importante per garantire l’efficacia della chiamata. I dati da comunicare devono essere: nome del chiamante, tipo di emergenza in corso, presenza di feriti, disponibilità di mezzi antincendio fissi quali idranti e sprinkler, indirizzo e come arrivarci. Se la struttura è isolata, potrebbe essere utile che un operatore si rechi in un luogo facilmente individuabile per aiutare i Vigili del Fuoco a raggiungere la struttura.

15. ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE

15.1 Primo intervento ed azionamento del sistema di allarme

Il responsabile dell’attività deve provvedere affinché, in caso di incendio, il personale sia in grado di usare correttamente i mezzi disponibili per le operazioni di primo intervento, nonché di azionare il sistema di allarme e il sistema di chiamata di soccorso. Tali operazioni devono essere chiaramente indicate al personale ed impartite anche in forma scritta.

Tutto il personale, a prescindere che sia appartenente alla squadra di emergenza o meno, deve essere in grado di intervenire per usare i mezzi antincendio disponibili e segnalare le condizioni di emergenza. Considerando la specificità di queste strutture e la presenza di ospiti, è importante diffondere la formazione sull’uso, almeno, dell’estintore portatile a polvere e azionamento dei comandi di allarme.

Tenendo conto delle condizioni di esercizio, il personale deve essere chiamato a partecipare almeno due volte l’anno a riunioni di addestramento e di allenamento all’uso dei mezzi di soccorso, di allarme e di chiamata di soccorso, nonché a esercitazioni di evacuazione dell’immobile sulla base di un piano di emergenza opportunamente predisposto.

Nelle strutture ricettive, il personale, come succede per le scuole, deve effettuare una prova di evacuazione almeno due volte l’anno. In occasione di queste, è utile prevedere un’attività di addestramento e allenamento all’uso dei mezzi e chiamata dei soccorsi.

15.2 Azioni da svolgere

In caso di incendio, il personale di un’attività ricettiva, deve essere tenuto a svolgere le seguenti azioni:

– applicare le istruzioni che gli sono state impartite per iscritto;

– contribuire efficacemente all’evacuazione di tutti gli occupanti dell’attività ricettiva.

Le prescrizioni richiamano l’importanza dell’effettiva partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’emergenza, da verificare in occasione delle prove di evacuazione.

15.3 Attività di capienza superiore a 500 posti letto

Nelle attività ricettive di capienza superiore a 500 posti letto deve essere previsto un servizio di sicurezza opportunamente organizzato, composto da un responsabile e da addetti addestrati per il pronto intervento e dotati di idoneo equipaggiamento.

Nelle attività superiori a 500 posti letto, è necessario che vanga individuata una specifica squadra di emergenza con un responsabile incaricato della loro gestione. Questa figura, comunemente chiamata Responsabile Gestione Emergenze, sarà il coordinatore delle operazioni della squadra antincendio.

16. REGISTRO DEI CONTROLLI

Deve essere predisposto un registro dei controlli periodici, dove siano annotati tutti gli interventi ed i controlli relativi alla efficienza degli impianti elettrici, di illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo delle aree a rischio specifico e della osservanza della limitazione dei carichi di incendio nei vari ambienti dell’attività, nonché le riunioni di addestramento e le esercitazioni di evacuazione. Tale registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controllo da parte del Comando provinciale dei vigili del fuoco.

Il registro dei controlli serve a garantire e dare evidenza dell’effettiva attuazione dei controlli previsti all’interno della struttura. il registro può anche essere un insieme di documenti o un documento a corpo unico o, ancora, un sistema informatico.

17. ISTRUZIONI DI SICUREZZA

17.1 Istruzioni da esporre all’ingresso

All’ingresso della struttura ricettiva devono essere esposte bene in vista precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed in particolare una planimetria dell’edificio per le squadre di soccorso che deve indicare la posizione:

– delle scale e delle vie di evacuazione;

– dei mezzi e degli impianti di estinzione disponibili;

– dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas e dell’elettricità;

– del dispositivo di arresto del sistema di ventilazione;

– del quadro generale del sistema di rivelazione e di allarme;

– degli impianti e locali che presentano un rischio speciale;

– degli spazi calmi.

Qui viene esplicitato cosa andare ad annotare sulle planimetrie affisse all’ingresso della struttura e nei punti ritenuti necessari.

17.2 Istruzioni da esporre a ciascun piano

A ciascun piano deve essere esposta una planimetria d’orientamento, in prossimità delle vie di esodo. La posizione e la funzione degli spazi calmi deve essere adeguatamente segnalata.

17.3 Istruzioni da esporre in ciascuna camera

In ciascuna camera precise istruzioni, esposte bene in vista, devono indicare il comportamento da tenere in caso di incendio. Oltre che in italiano, queste istruzioni devono essere redatte in alcune lingue estere, tendo conto delle provenienza della clientela abituale della struttura ricettiva. Queste istruzioni debbono essere accompagnate da una planimetria semplificativa del piano, che indichi schematicamente la posizione della camera rispetto alle vie di evacuazione, alle scale ed alle uscite. Le istruzioni debbono attirare l’attenzione sul divieto di usare gli ascensori in caso di incendio. Inoltre devono essere indicati i divieti di:

– impiegare fornelli di qualsiasi tipo per il riscaldamento di vivande, stufe ed apparecchi di riscaldamento o di illuminazione in genere a funzionamento elettrico con resistenza in vista o alimentati con combustibili solidi, liquidi o gassosi;

– tenere depositi, anche modesti, di sostanze infiammabili nei locali facenti parte del volume destinato all’attività.

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