21/07/2019

SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI


Illuminazione di emergenza: le prescrizioni della UNI EN 1838:2013

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Introduzione

Il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, prevede, per i luoghi di lavoro:

3.13 – ILLUMINAZIONE DELLE VIE DI USCITA

Tutte le vie di uscita, inclusi anche i percorsi esterni, devono essere adeguatamente illuminati per consentire la loro percorribilità in sicurezza fino all’uscita su luogo sicuro.

Nelle aree prive di illuminazione naturale od utilizzate in assenza di illuminazione naturale, deve essere previsto un sistema di illuminazione di sicurezza con inserimento automatico in caso di interruzione dell’alimentazione di rete.

Le prescrizioni di dettaglio circa l’illuminazione di emergenza, le troviamo all’interno della UNI EN 1838:2013 “Applicazione dell’illuminotecnica – Illuminazione di emergenza”.

Tipologie di illuminazione di emergenza

Sotto la voce illuminazione di emergenza, sono ricomprese le seguenti tipologie:

  1. Illuminazione di sicurezza: per consentire l’esodo sicuro da un luogo in caso di mancanza dell’alimentazione normalmente presente. Questa, a sua volta, si divide in:

1.1. Illuminazione di sicurezza per l’esodo: atta a facilitare l’esodo e per facilitare l’individuazione di dispositivi di sicurezza e antincendio;

1.2. Illuminazione antipanico: volta a ridurre la probabilità di una condizione di panico nelle persone presenti e, contestualmente, permettere loro di raggiungere le vie di esodo;

1.3 Illuminazione di area del compito ad alto rischio: qualora siano presenti situazioni ad alto rischio per l’attività svolta o per le attrezzature o materiali impiegati, è necessario garantire l’illuminazione necessaria ad evitare situazioni di pericolo.

2. Illuminazione di riserva: è un sistema che permette di mantenere un’illuminazione dei locali anche in assenza della fonte di alimentazione. Non è volta alla tutela delle persone ma al mantenimento del servizio.

Prescrizioni generali

Di seguito, riportiamo le prescrizioni previste dalla norma tecnica:

  • l’illuminazione di sicurezza deve illuminare qualsiasi ostacolo fino a 2 metri da terra;
  • per ridurre il panico è importante che le vie di uscita siano chiaramente indicate e illuminate;
  • le luci di emergenza devono essere installate e mantenute nel rispetto delle norme tecniche di dettaglio (EN 60598-2, EN 50172, EN 62034);
  • tutti i segnali di evacuazione devono essere illuminati in modo da indicare la via di esodo. Tutti i segnali di evacuazione e l’illuminazione devono essere installati ad almeno 2 metri da terra;
  • Il segnale di sicurezza andrebbe installato, se possibile, entro i 20° di inclinazione sopra la vista orizzontale;
  • Se non è possibile la visione diretta di un’uscita di emergenza, si dovrà installare un cartello direzionale illuminato che indichino il percorso verso la via di esodo;

Punti presso cui installare illuminazione di emergenza

  1. entro 2 metri da ogni porta installata lungo la via di esodo;
  2. entro 2 metri dalle scale;
  3. entro 2 metri da ogni dislivello;
  4. sui segnali di sicurezza delle vie di esodo;
  5. ad ogni cambio di direzione garantendo illuminazione per entrambi i lati del cambio;
  6. ad ogni intersezione di corridoi garantendo illuminazione per entrambi i corridoi;
  7. entro 2 metri da ogni uscita;
  8. all’esterno verso un luogo sicuro;
  9. entro 2 metri da ogni punto di primo soccorso in modo che ogni cassetta o pacchetto di medicazione sia illuminato con un livello pari ad almeno 5 lux;
  10. entro 2 metri da ogni dispositivo antincendio o punto di chiamata in modo da garantire una loro illuminazione, e del loro segnale, di almeno 5 lux;
  11. entro 2 metri da ogni apparecchiatura per l’evacuazione dei disabili;
  12. entro 2 metri dai rifugi e dai punti di raccolta dei disabili.

Illuminazione delle vie di esodo

Per le vie di esodo di larghezza fino a 2 metri, si deve garantire:

a. un’illuminazione al suolo, lungo la linea centrale, di almeno 1 lux;

b. illuminazione della banda centrale (larghezza metà della larghezza della via di esodo) pari ad almeno il 50% del valore sulla linea centrale.

Per le vie di esodo superiori a 2 metri, si dovranno considerare come insieme di percorsi da 2 metri di larghezza, oppure forniti di illuminazione antipanico.

Alcune regole di prevenzione incendi, impongono invece:

  1. 2-5 lux misurati a 1 metro da terra;
  2. 5 lux misurati a 1 metro da terra in prossimità di porte e scale.

Tra il valore massimo di illuminamento e il minimo, il rapporto non può essere inferiore a 1:40.

La durata dell’illuminazione di sicurezza delle vie di esodo deve essere garantita per almeno 1 ora e deve garantire l’illuminazione prevista in misura del 50% entro 5 s e del 100% entro 60 secondi.

Illuminazione antipanico

Per evitare situazioni di panico, l’illuminazione non può essere inferiore a 0,5 lux al suolo, eccezion fatta per una fascia di 50 cm lungo il bordo dell’area.

Valgono le performance richieste per l’illuminazione delle vie di esodo.

L’illuminazione antipanico è richiesta nei servizi igienici per disabili.

Illuminazione di area del compito ad alto rischio

E’ necessario garantire che l’illuminazione residua, in assenza di alimentazione, sia pari ad almeno il 10% dell’illuminazione normalmente presente, misurata sul piano di riferimento dell’attività (es. piano di lavoro, quadro comandi, pulsantiera).

L’autonomia andrà definita in modo che non determini rischi per le persone e viene determinata dal datore di lavoro.

L’illuminazione richiesta deve essere raggiunta entro 0,5 secondi.

Segnali di evacuazione illuminati

Poiché i segnali illuminati risultano maggiormente visibili, la distanza di visibilità si determina con questa formula:

l = z x h

l = distanza di visibilità

z = distanza orizzontale dal segnale ed è pari a 100 per i segnali illuminati esternamente e 200 per i segnali illuminati internamente;

h = altezza del cartello.

Il segnale va installato nel raggio di 20° rispetto al piano di visione orizzontale.


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