AimSafe come strumento per la valutazione dei rischi: capirne la filosofia per migliorarne l’utilizzo

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A seguito di una domanda posta da un utente, riteniamo possa essere utile riportare di seguito la “filosofia” legata alle valutazioni dei rischi predisposte usando AimSafe.
Sebbene i contenuti siano completamente personalizzabili in tutte le fasi dall’utente, capirne il funzionamento di base potrebbe migliorarne l’efficienza di utilizzo.

La filosofia con cui abbiamo imbastito il funzionamento delle valutazioni dei rischi di AimSafe, si basa sull’applicazione, allargata a tutte le tipologie di rischio, previste per l’analisi per compiti del rumore di cui alla norma UNI EN ISO 9612:2011.

In sostanza, la valutazione dei vari rischi viene effettuata su due livelli:
1) analisi del compito: il tecnico provvede a valutare i rischi per il singolo compito svolto, a prescindere dalla mansione svolta. Questo permette di avere un’analisi parcellizzata che garantisce una maggiore semplicità sia in fase di analisi che di presentazione dei risultati e reperimento dei dati che servono in maniera puntuale (“quali sono i rischi che corre l’operatore nell’usare…”). Tale approccio viene utilizzato anche per il rischio chimico, rumore, vibrazioni, sollevamento dei carichi e verrà applicato in fase di implementazione della valutazione dei rischi da trasporto, traino e spinta, movimenti ripetitivi, stress, biologico ecc.;
2) definizione del rischio per mansione: una volta analizzati i rischi per il singolo compito, il tecnico “collegherà” i compiti alle mansioni che effettivamente svolgono questi compiti. La correlazione avverrà tramite parametri atti a indicare il livello di esposizione che cambia in base alla mansione. Nel caso delle schede di valutazione dei rischi, rumore e vibrazioni, il parametro sarà prettamente temporale, mentre per il chimico avremo sia una durata temporale che legata alle quantità utilizzate.

Abbiamo scelto questo approccio per questi motivi:
1) analizzare il singolo compito è più semplice rispetto alla valutazione complessiva della mansione;
2) in fase di verifica, dimostrare di aver valutato i rischi legati ad una specifica fase di lavoro è più semplice che andare alla ricerca della valutazione all’interno di paragrafi generali;
3) aggiornando il singolo compito, sia come rischi che come livelli, si ottiene un immediato aggiornamento di tutte le mansioni collegate, senza dover andare a modificare le singole mansioni.

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Informazioni su Ing. Fabio Rosito

Dal 2003 mi occupo di sicurezza sul lavoro, prima come dipendente in aziende di consulenze, poi come libero professionista. La mia attività prevede l'assistenza delle aziende nell'individuare i punti di maggior rischio e nel definire gli interventi di miglioramento necessari. Email: fabio.rosito@sti-consulenze.it Tel. 329/64.12.255

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